Vicenza come Salisburgo con il Festival della lirica

Quinta edizione ricca di novità e grandi artisti
dal 26 agosto al 9 settembre

(Vicenza, 23 giugno 2017) Una città vive e cresce attraverso il contatto con il suo territorio, la sua storia e la sua tradizione artistico-culturale e quando riesce ad impostare un dialogo aperto e vivace con questi tre elementi senza far si che uno prevalga sull’altro ma instaurando uno scambia dialettico e stimolante, pone le basi per porsi come una città che guarda avanti, che crea ponti e che non si barrica dietro a muri. Quando alla scialba monocromia del monologo si sceglie il cromatismo del confronto si sta costruendo una strada nuova e proprio in questo senso va inteso ed interpretato il Festival “Vicenza in Lirica” giunto alla sua quinta edizione che, per desiderio stesso del suo fondatore Andrea Castello, vuole porsi e crescere come spazio aperto per il dialogo tra diverse tipologie di forme artistiche.

La città di Vicenza ospiterà dunque dal 26 agosto al 9 di settembre il Festival internazionale “Vicenza in Lirica – dialoghi barocchi”, organizzato grazie al sostegno e patrocinio del Comune di Vicenza e all’ospitalità e al sostegno delle Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni Montanari oltre al sostegno di numerosi sponsor privati particolarmente permeabili e sensibili al suo obiettivo.

Un format di festival lirico multidisciplinare che, abbinando diverse tipologie di corsi (alta formazione in canto lirico, perfezionamento e debutto per giovani artisti) a concerti, opere e conferenze, animerà attraverso la magica coesione tra suono, parola e gesto, alcuni tra i più importanti luoghi della città palladiana.

Tanto numerosi quanto prestigiosi saranno gli ospiti di questa quinta edizione che si aprirà sabato 26 agosto al Teatro Olimpico con un concerto del celebre baritono Leo Nucci, imperniato su alcune tra le più celebri arie del grande repertorio lirico verdiano ed al quale verrà consegnato il premio alla carriera “Vicenza in Lirica – Concetto Armonico” 2017.

Il Festival proseguirà poi con ugual livello ospitando il celebre soprano Barbara Frittoli, impegnata in una master class di canto lirico presso le Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni Montanari, il soprano Gemma Bertagnolli, una delle interpreti italiane di riferimento per quanto riguarda il repertorio barocco, presente per uno speciale corso finalizzato al debutto in scena dei giovani cantanti ne “L’Orfeo” di Monteverdi e, non ultimo, il noto sopranista Angelo Manzotti che, oltre ad essere docente in una specifica master class per sopranisti e contraltisti, terrà un concerto presso l’Oratorio di San Nicola.

Molta attesa per la nuova produzione de “L’Orfeo” di Claudio Monteverdi in occasione dei 450 anni dalla nascita del grande compositore, in scena al Teatro Olimpico il 6 – 7 settembre e che, ispirandosi alla distruzione di Vicenza nella seconda Guerra Mondiale ed alla sua rinascita, presenterà un innovativo allestimento scenico basato sulle tecniche del video mapping, che garantendo l’assoluto rispetto del monumento, lo valorizzeranno in maniera emozionale ed empaticamente narrativo. Una scenografia forte e di grande impatto storico-artistico che attingerà potenza e significante dall’impianto stesso dello Scamozzi.

Fondamentale, in tutto il progetto teatrale, la collaborazione dell’editore Angelo Colla che ha messo a disposizione alcune opere di Neri Pozza e del Prof. Mauro Zocchetta che ha ideato la scenografia virtuale, realizzata poi da Zebra Mapping, azienda vicentina leader nell’illuminazione artistica ed in scenografie immersive dedicate alle performance dal vivo.

L’opera verrà concertata e diretta dal M° Francesco Erle, specialista nel settore della musica barocca alla guida della Schola San Rocco di Vicenza e vedrà sul palcoscenico un gruppo di giovani artisti selezionati dalla direzione artistica del Festival in specifiche audizioni a ruolo svoltesi nel mese di maggio.

Si proporranno inoltre venerdì 8 settembre nella suggestiva cornice del cortile delle Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni Montanari, due intermezzi: “La Finta Tedesca” di Johann Adolf Hasse e “La Dirindina” di Domenico Scarlatti interpretati da giovani solisti scelti dal concorso di canto lirico “Sarzana Opera Festival” e con la presenza degli archi dell’Orchestra Sinfonica dei Colli Morenici diretti dal M° Gianluigi Dettori.

Il Festival presenterà poi, uno spettacolo ospite dal titolo “Russia tra favola e realtà” che si terrà al Teatro Olimpico sabato 2 settembre. Preziosi ospiti due primi ballerini del Teatro Bolshoi di Mosca che saranno impegnati, insieme ad altri artisti, in una performance completamente dedicata al grande repertorio russo.

A chiudere il Festival sabato 9 settembre tornerà il barocco con il Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano, alla sua terza presenza a Vicenza in Lirica, che presenterà al pubblico la nuova edizione critica de “L’Estro armonico” di Antonio Vivaldi.

Molti altri ancora saranno gli appuntamenti che arricchiranno la programmazione del Festival “Vicenza in Lirica – dialoghi barocchi” che si snoderanno attraverso momenti di musica-aperitivo in alcuni tra i più suggestivi scorci della città, in raffinati dialoghi tra musica, prosa e arti figurative e naturalmente in concerti la cui direzione artistica è stata studiata e curata nei minimi dettagli dal giovane Andrea Castello, presidente dell’Associazione culturale Concetto Armonico che da marzo è anche presidente dell’associazione “Archivio storico Tullio Serafin”.

In questo ambito certamente da ricordare lunedì 28 agosto l’appuntamento “I volti di Van Gogh” a Palazzo Chiericati in attesa della grande mostra prevista presso la Basilica palladiana il prossimo autunno ed un singolare concerto che martedì 5 settembre proporrà una particolare contaminazione tra voce e chitarra.

Quindici giorni di autentica festa delle arti e per le arti dunque, che attraverso cortili, piazze e teatri, spazi creati per favorire l’incontro e lo scambio, potranno comunicare con il loro linguaggio più autentico e cogliere la sensibilità di chi vorrà goderne la particolare malia che una città come Vicenza, patrimonio culturale dell’Unesco, non potrà che veicolare attraverso tutta la sua storia.

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