Vincent Van Gogh musicista del colore

(Vicenza, 26 agosto 2017) La breve vita di Vincent Van Gogh si consuma tra opposti sentimenti, quali una sensibilità eccessiva, un travolgente anelito alla vita, e un logorio d’insoddisfazione verso la propria opera. Lungo il suo tormentato cammino gli offrono un po’ di conforto molte persone, umili e semplici, che diventano riferimenti importanti per il suo precario mondo affettivo. Così accanto ai paesaggi assolati e ai fiori rigogliosi che rasserenano la sua anima, realizza ritratti indimenticabili. Scrutando i volti e intessendo armonie cromatiche inimitabili, ha reso immortali il postino Roulin, il dottor Gachet, l’Arlesiana, racchiudendo in ogni ritratto la vitalità palpitante di quel legame. L’artista affida al colore puro, violento ed istintivo, la sua meditazione sui sentimenti e sulla vita. Sfumature, armonie e tonalità ricorrono continuamente nelle parole delle sue lettere. Ed è per questo forse che, lui stesso, si definì un “musicista del colore”.
Vicenza in lirica 2017 si concede una licenza e si permette così una divagazione nel contemporaneo con questa conferenza-concerto che accosta la musica, con una netta contrapposizione temporale, all’arte di Van Gogh, in un intenso dialogo, in vista della mostra autunnale vicentina. (V.Casarotto)
Con queste parole lo storico dell’arte Valentina Casarotto presenta, con la chiarezza e la definizione di una sferzante pennellata, il particolarissimo incontro “I volti di Van Gogh musicista del colore” che si svolgerá lunedì 28 agosto alle ore 21.00 presso la superba cornice di Palazzo Chiericati, custode e fulcro della storia dell’arte cittadina.
Un appuntamento multidisciplinare questo che vede lo specchiarsi, in un gioco di continui riflessi, tre arti: quella figurativa , quella della parola e quella della musica. Attraverso le parole di Valentina Casarotto, la voce dell’attrice Stefania Carlesso ed il suono dell’ensemble “Les Indes Galantes” (Angela Citterio al flauto, Marco Perini al violoncello e Edmondo Mosè Savio al clavicembalo) che interpretano musiche di Vivaldi, Bach, Talemann ed altri ancora, si cercherà di definire, attraverso lo studio di un’ampia carrellata di opere, un mondo in divenire che, attraverso gli occhi dell’artista, perde la sua connotazione personale per diventare universale.
Un nuovo ponte, colorato, multiforme e poliedrico che vuole omaggiare il grande artista (una grande mostra dedicata al pittore si aprirà a breve presso la Basilica Palladiana) e che, andando oltre le singole caratteristiche di ogni arte, vuole comunicare quell’emozione e quel mondo inquieto e perennemente mosso da un vento dell’anima che travolgerà, con la sua forza , il contesto sociale ed artistico contemporaneo influenzando in maniera radicale il modo di intendere l’arte.
Una chiacchierata che ha l’obiettivo di emozionare e coinvolgere attraverso le parole e la musica tratteggiando la vita dell’artista in cui avranno un posto rilevante alcuni monologhi scritti per l’occasione da Valentina Casarotto e interpretati da Stefania Carlesso, che ci porteranno all’interno dei vari ritratti, donando loro finalmente una voce, una parola, un accento.
Saranno proprio i ritratti a permettere la conoscenza di quest’uomo, che pur creando in solitudine, fu circondato da una moltitudine di tipi e caratteri che fisserà sulla tela in capolavori che definiranno le basi di un ritratto moderno che, oggi come allora, definisce caratteri archetipici, potenti ed eterni. Attraverso il passato parlare dell’oggi, questo facevano i grandi artisti e questo è uno degli obiettivi del Festival che vede nella contemporaneità e nella comunicazione il suo principale obiettivo.

La quinta edizione del Festival Vicenza in Lirica – dialoghi barocchi è un progetto organizzato ed ideato dall’associazione “Concetto Armonico” con il patrocinio del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, della Region del Veneto e della Provincia di Vicenza, con il sostegno e l’ospitalità del Comune di Vicenza e delle Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni Montanari.

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