Regala uno spartito

Con il sostegno dell’assessorato alla cultura del Comune di Vicenza

L’associazione Concetto Armonico, con il festival Vicenza in Lirica e l’Archivio Storico Tullio Serafin, e con il sostegno dell’assessorato alla cultura del Comune di Vicenza, ha aperto un bando indirizzato a sostenere i giovani cantanti lirici permettendo loro di ricevere in regalo per Natale uno spartito canto-piano, utile allo studio. È un altro gesto che dimostra la grande sensibilità dell’associazione verso gli artisti più giovani tra i più penalizzati dall’attuale pandemia.

Possono richiedere lo spartito i cantanti lirici di età compresa tra i 20 e i 28 anni, compilando una semplice scheda che si può agilmente scaricare sul sito del festival Vicenza in Lirica, Concetto Armonico e Archivio storico Tullio Serafin, allegando i documenti richiesti e dichiarando di non aver ricevuto alcun sostegno economico da parte del Mibact (da febbraio ad oggi) e di non avere un pre-contratto o un contratto in essere con qualsiasi istituzione musicale.

L’associazione pagherà all’artista lo spartito canto-piano facendolo arrivare direttamente nella sua casa. Per far fronte a questo “regalo di Natale” le Associazioni chiedono anche la sensibile generosità di coloro che desiderano sostenere la cultura e la musica devolvendo una quota minima di 22 euro sul conto corrente bancario intestato a Concetto Armonico con causale “uno spartito per Natale – elargizione liberale. IBAN IT60O 0859 0118 0000 0081 026 140.

“I giovani hanno bisogno di sostegno in un momento in cui costruirsi un futuro è difficile e mette paura, più del solito – dichiara l‘assessore alla cultura Simona Siotto -. L’iniziativa, che è un vero e proprio progetto, non solo dà fiducia ai giovani, ma consentirà alla città di godere di un concerto. Infatti i ragazzi che riceveranno lo spartito saranno invitati ad esibirsi per la città, appena sarà possibile”.

“Ricordiamoci che per circa il 75% dei giovani cantanti lirici (e non solo) il teatro non è mai ripartito, è ancora chiuso, a parte qualche coraggioso festival o iniziativa proposta durante l’estate quando il virus sembrava sconfitto e la normalità un rituale da applicare anche in autunno – afferma Andrea Castello, direttore artistico del Festival vicentino e presidente dell’Archivio storico Tullio Serafin -. Dai grandi teatri che si stanno adattando, spero momentaneamente, allo streaming, questi giovani artisti sono spesso esclusi, proprio perché all’inizio della carriera o perchè non rappresentati da nessuna agenzia o ufficio stampa. Non avendo una Partita Iva, non avendo un pre-contratto o un contratto, la maggior parte di loro è stata esclusa da qualsiasi sostegno economico. Noi nel nostro piccolo, non vogliamo che questi artisti talentuosi perdano la speranza di iniziare una vera e propria carriera”.

Per ora verranno accolte le prime 20 domande da parte dei giovani cantanti lirici, ma confidiamo nella generosità di chi vuole sostenere la cultura per estendere il regalo ad un maggior numero di giovani artisti.

Informazioni:
https://concettoarmonico.it/
https://www.vicenzainlirica.it/
https://www.archiviostoricotullioserafin.it/

Comunicato stampa

Per Natale regala la solidarietà

Il festival Vicenza in Lirica continua a sostenere l’AssiGulliver

Lo scorso 6 settembre è stato organizzato dal Festival Vicenza in Lirica un concerto benefico al Teatro Olimpico di Vicenza con alcuni tra i più noti protagonisti del panorama lirico internazionale. L’intero incasso della serata è stato devoluto all’associazione AssiGulliver – Associazione Sindrome di Sotos Italia – per sostenere la ricerca della sindrome di Sotos, che colpisce un bambino su 14.000. Al termine del concerto, che ha avuto come madrina Lia Piano figlia d’arte del grande architetto Renzo Piano, è stata donata ad ogni artista un’incisione (dimensione 25 x 30) alla ceramolle e acquatinta, appositamente creata per l’evento dall’architetto Matteo Bianchi e realizzata dalla Stamperia d’arte Busato.

Il Festival Vicenza in Lirica, anche in questo momento così particolare per il mondo intero, continua a sostenere l’associazione AssiGulliver, senza dimenticare che esistono anche altre patologie che meriterebbero particolare attenzione e, proprio con questa motivazione, propone di regalare per Natale una copia della preziosa incisione a tiratura limitata (50 copie). Con un contributo minimo di 20 euro direttamente versato tramite bonifico all’Associazione AssiGulliver (IBAN IT92 K030 6909 6061 0000 0069 924 Intestato a A.S.S.I. Gulliver Associazione Sindome di Sotos Italia, CAUSALE: litografia) si potrà dunque fare un dono speciale che associ alla qualità artistica la solidarietà del cuore.

Coloro che desiderano richiedere l’incisione con la possibilità di dedicarla, devono scrivere a info@concettoarmonico.it  o telefonare al numero 3496209712.

Un regalo di grande eleganza, creato e donato da Giancarlo Busato e Matteo Bianchi, che ha un valore di particolare importanza sia dal punto di vista umano che artistico – afferma Andrea Castello direttore artistico del festival – In questo modo uniamo l’arte della litografia con quella musicale, attraverso il cuore e la sensibilità di chi vorrà sostenere questa iniziativa. Ringrazio Matteo Bianchi che ha disegnato l’illustrazione, Giancarlo Busato titolare della Stamperia d’Arte, tutti gli artisti ed il pubblico del 6 settembre al Teatro Olimpico, il partner della serata e tutti coloro che vorranno sostenere l’associazione AssiGulliver e, ancora una volta, tutti gli sponsor che hanno sostenuto il festival 2020.

A Natale dona insieme a Vicenza in Lirica e Stamperia d’Arte Busato, in questo modo le luci che illuminano la strada della ricerca saranno ancora più brillanti”.

Proporzionalità e Adeguatezza

Proporzionalità e Adeguatezza

Maratona live organizzata dal Festival Vicenza in Lirica
Tra gli ospiti Dominique Meyer Sovrintendente del Teatro alla Scala

Ancora uno stop, forse ancor più lacerante e doloroso del primo per tutto il mondo dello spettacolo dal vivo, ed ancora una volta Andrea Castello, direttore artistico del festival Vicenza in Lirica e presidente dell’Archivio storico Tullio Serafin, si pone in prima linea per affrontare il problema e dialogare, attraverso questo evento particolare, con alcune tra le più autorevoli voci dell’ambiente, dai grandi nomi della lirica ai giovani artisti, sovrintendenti, direttori d’orchestra e giornalisti.


Sarà una maratona live quella che andrà in onda sabato 31 ottobre a partire dalle ore 16 sulle pagine Facebook del festival Vicenza in Lirica, Concetto Armonico e canale YouTube del Festival.
Molti saranno i grandi nomi che vi parteciperanno: il Sovrintendente del Teatro alla Scala Dominique Meyer, i giornalisti Angelo Foletto, Sabino Lenoci, Cesare Galla, Roberta Pedrotti, Fabio Larovere, Alessandro Cammarano, gli artisti Barbara Frittoli, Desirée Rancatore, Sonia Prina, Teresa Iervolino, Alessandra Visentin, Amarilli Nizza, Alberto Mastromarino, Fabio Armiliato, Riccardo Zanellato, Natale De Carolis, Marta Vandoni Iorio, Sara Mingardo e molti altri in via di definizione. Ci saranno inoltre, i direttori d’orchestra Luca Oberti e Jacopo Sipari Di Pescasseroli oltre ai giovani artisti del festival Vicenza in Lirica 2020.


Una maratona pacifica che possa mettere in risalto una giusta adeguatezza per la sopravvivenza dei teatri e degli artisti, abbinata ad una giusta proporzionalità” – afferma Castello – “Sono state invitati i massimi esponenti del Governo, soprattutto per quanto riguarda il mondo della Cultura che, sicuramente, avranno modo di sentire le nostre proposte, perplessità e, anche, idee per la sussistenza del Teatro. Ho sempre agito senza appartenere a nessuna parte politica e scostandomi da lobby che, più che bene, hanno contribuito ad abbassare il livello del nostro teatro nel mondo, e per questo motivo, ancora una volta, mi propongo insieme a persone di distinta professionalità, per fare sentire la nostra voce in libertà lontano dalle Piazze e dagli assembramenti, assai pericolosi in questo momento.”

Con questo forte spirito dove prevale l’amore per il teatro e per tutti coloro che ci lavorano, Andrea Castello torna in “palco” questa volta in streaming, in attesa di poter tornare a quel Teatro dal vivo creato dalla insostituibile sinergia tra artisti e pubblico, con il nono festival Vicenza in Lirica dal 29 agosto al 10 settembre 2021.

Vicenza in Lirica Be Future, un altro format online del festival vicentino

Torna online, dopo il successo al Teatro Olimpico, il festival Vicenza in Lirica, conclusosi lo scorso 8 settembre. Un festival all’insegna di Vivaldi ma anche della beneficenza, è quello che il direttore artistico Andrea Castello, nonostante le grandi difficoltà del momento, ha dato vita al Teatro Olimpico di Vicenza. I due titoli principali sono stati la Juditha Triumphans di Vivaldi che ha inaugurato il festival con un cast d’eccezione e L’Olimpiade sempre di Vivaldi con un cast composto da sette giovani artisti guidati da Sara Mingardo e, diretti dal Maestro Francesco Erle. Un concerto benefico di Gala, invece, ha visto la partecipazione di dieci tra i più grandi nomi del teatro dell’opera internazionale, che hanno accettato l’invito di partecipare al concerto dove tutto l’incasso è stato destinato in beneficenza all’Associazione Sindrome di Sotos Italia. Alla programmazione si sono aggiunte conferenze, guide all’ascolto presentazioni di libri.

Non voglio parlare di sold-out -afferma Castello – ma di posti esauriti, in quanto parlare di sold-out in questo momento mi sembra una definizione ipocrita, poco rispettosa anche verso i veri sold-out della passata edizione. Parlo di successo, inteso come prove, inteso come partecipazione ed inteso come traguardo per molti altri giovani artisti che hanno potuto debuttare, quasi increduli alla prima chiamata.”

Per questo motivo il direttore artistico del festival, dopo il grande successo del palinsesto online sulla pagina Facebook del festival e sul canale YouTube che l’ha impegnato da aprile a giugno con i grandi nomi della lirica mondiale e con i giovani artisti, ritorna in diretta con un nuovo format: Vicenza in Lirica Be Future.
Una serie di puntate online che vedranno protagonisti gli artisti del festival Vicenza in Lirica 2020, che racconteranno l’esperienza vissuta, il clima del festival ma, anche, il loro futuro. “Non dobbiamo dimenticarci di abbassare la guardia – continua Castello – i primi aiuti da parte del Governo sono arrivati, ma il futuro per questi giovani e per i festival meritevoli devono continuare, anzi aumentare o potremmo dare l’estrema unzione all’opera in attesa di un miracolo. Per questo motivo m’impegno almeno fino a fine anno di dar voce ancora agli artisti affinché le Istituzioni e i privati ci ascoltino e ci aiutino”.

Le puntate dirette di Vicenza in Lirica be Future, inizieranno il 7 ottobre alle ore 21 con la prima protagonista Alessandra Visentin, coinvolta nel ruolo di Ozia nella Juditha Triumphans di Vivaldi, a seguire, negli altri mercoledì Caterina Meldolesi, Cecilia Gaetani e gli interpreti de L’Olimpiade, senza escludere la partecipazione a sorpresa di alcune star del mondo della lirica e coloro che hanno collaborato nel dietro le quinte per la realizzazione del festival.

Vicenza in Lirica, una giornata dedicata alla musica tra sacro e profano, solidarietà e grandi nomi

Comunicato stampa
Vicenza, 05/09/2020

Sarà una giornata davvero ricca di appuntamenti quella proposta dal Festival Vicenza in lirica domenica 6 settembre. Si alterneranno musica sacra, giovani talenti, un libro che parla della libertà e della gioia privilegio delle menti aperte e feconde ed un Gala finale benefico che vedrà tra gli ospiti alcuni tra i nomi più celebri ed amati del panorama lirico internazionale.

Si inizierà alle ore 10.00 presso la Chiesa di S. Rocco con la S. Messa dedicata agli artisti celebrata da Don Giuseppe Bonato ed allietata dal Coro di voci bianche “Armonie Palladiane” , nato nell’autunno 2019 sotto la direzione del soprano Ilaria Gusella e caratterizzato da uno
spirito ecclettico che, oltre al repertorio classico, si dedica all’approfondimento di musiche d’autore e inedite di compositori contemporanei. Alle ore 11.00 sempre presso l’affascinante chiesa di San Rocco, la giornata proseguirà con il concerto finale degli allievi della Master class del soprano Barbara Frittoli, iniziata lunedì 1 settembre, al quale hanno partecipato una decina di giovani artisti provenienti da tutto il mondo. Al pianoforte Mzia Backtouridze.

Nel pomeriggio alle ore 17 ci si sposterà poi a Palazzo Chiericati per l’ultimo appuntamento della rassegna “Musica e parole” che avrà come ospite Lia Piano, madrina della serata al Teatro Olimpico a favore di A.S.S.I Gulliver – Associazione Sindrome di Sotos Italia APS, che presenterà il suo affascinante libro “ Planimetria di una famiglia felice” edito da Bompiani, immergendoci nel racconto di una famiglia la cui vita è scandita da preziosi attimi di gioia condivisa.

Un Gala speciale sarà poi quello che chiuderà il Festival Vicenza in lirica 2020, offerto alla città dai grandi artisti ospiti per uno scopo benefico il cui ricavato andrà all’associazione AssiGulliver – Associazione Sindrome di Sotos Italia. Alla chiamata del direttore artistico Andrea Castello hanno risposto molti artisti, tra i più importanti professionisti della scena internazionale confermando la sensibilità che da sempre muove chi è abituato quotidianamente a creare ed offrire bellezza.
Il soprano Barbara Frittoli, i mezzosoprani Diletta Scandiuzzi ed Ekaterina Gubanova, il tenore Fabio Armiliato, i baritoni Lucio Gallo, Alberto Mastromarino, Bruno de Simone e Natale De Carolis accompagnati al pianoforte da Mzia Backtouridze, si esibiranno in un repertorio che comprenderà alcune tra le pagine più note ed amate di Verdi, Puccini, Donizetti, Mozart.
Con questi così prestigiosi supporters l’associazione Vicenza in Lirica è ancor più orgogliosa di sostenere la A.S.S.I Gulliver, che da 7 anni è al fianco delle famiglie di pazienti affetti da una rara condizione genetica nota come Sindrome di Sotos. Tale condizione colpisce circa un bambino su 14.000. Dunque un appuntamento che unirà musica e solidarietà a cui siamo certo il pubblico risponderà con la consueta generosità e partecipazione.

Il festival è organizzato con la collaborazione, patrocinio e sostegno del Comune di Vicenza, il patrocinio del Mibact, Regione del Veneto, Provincia di Vicenza, Teatro La Fenice.

Info: www.vicenzainlirica.it – 3496209712
Festival Vicenza in Lirica | Concetto Armonico
Ufficio Comunicazione
PRESS-ROOM
www.vicenzainlirica.it

L’Olimpiade di Antonio Vivaldi all’Olimpico e un nuovo libro per l’editoria

I giovani artisti protagonisti di Vicenza in Lirica

Con un cast formato da 7 artisti che hanno partecipato e vinto, tra oltre 90 talenti provenienti da tutto il mondo, le audizioni per il ruolo, L’Olimpiade di Antonio Vivaldi andrà in scena per la prima volta il prossimo 5 e 8 settembre alle ore 21 al Teatro Olimpico di Vicenza, con la nuova revisione di Carlo Steno Rossi.

Una nuova grande sfida per il Festival Vicenza in lirica che, anche e soprattutto quest’anno, vuole far sentire la sua voce quale messaggio di forza, coesione ed armonia in un momento storico che sembra averne assolutamente bisogno.

Con una squadra di giovani e promettenti cantanti guidati da Francesco Erle, maestro direttore e concertatore al cembalo, Bepi Morassi alla regia, con i costumi creati da Carlos Tieppo (direttore dell’Atelier del Teatro La Fenice) con la collaborazione di Daniela Boscato, il trucco di Beatrice Fardilha e le acconciature di GB parrucchieri, l’opera di Vivaldi che si avvale dello straordinario libretto di Pietro Metastasio verrà rappresentata nel suo spazio scenico d’elezione, il Teatro Olimpico.

Protagonisti dell’opera saranno: Patrizio La Placa (Clistene), Daniela Salvo (Aristea), Francesca Lione (Argene), Sandro Rossi (Licida), Emma Alessi Innocenti (Megacle), Maddalena De Biasi (Aminta) e Elcin Huseynov (Alcandro).

La voce narrante sarà affidata a Stefania Carlesso e l’illustrazione originale all’architetto Matteo Bianchi.

L’Olimpiade venne scritta da Metastasio nel 1733, a tre anni dalla sua nomina a poeta cesareo della corte viennese e sicuramente appartiene ad uno dei momenti creativi più elevati della sua attività poetica ed infatti da sempre è stata considerata e studiata come una delle sue opere più complete e sfaccettate. Il soggetto combina mirabilmente e con ineffabile grazia, poco comune di per sè nel dramma eroico, una trama particolare che riesce a creare una ricchezza straordinaria di situazioni drammatiche mantenendo sullo sfondo l’agone della competizione Olimpica. attivando, anche grazie a questo singolare connubio, un meccanismo teatrale ricco e dinamico.

La trama, ambientata sullo sfondo pastorale di una remota ed arcadica età dell’oro racconta, attraverso la celebrazione dell’amore e della gioventù, le vicissitudini di due coppie di giovani amanti. Numerose furono le fonti cui il poeta attinse per la vicenda: Erodoto e Pausania, le Mythologiae(1551) dell’umanista Natale Conti, Tasso (Torrismondo e Aminta), Guarini (Pastor Fido) e Gli inganni felici (1694) di Apostolo Zeno.
Scritto per il compleanno dell’imperatrice Elisabetta, moglie di Carlo VI, il dramma di Metastasio venne rappresentato per la prima volta a Vienna presso i giardini della Favorita il 28 agosto 1733, con musica di Antonio Caldara ma venne ripresa nel corso dei secoli da altri musicisti sino agli inizi dell’Ottocento; ricordiamo Egidio Romualdo Duni (Parma 1755), Johann Adolph Hasse (Dresda 1756), Tommaso Traetta (Verona 1758), Antonio Sacchini (Padova 1763), Niccolò Piccinni (Roma 1768) Pasquale Cafaro (Napoli 1769), Pasquale Anfossi (Venezia 1774), Giuseppe Sarti (Roma 1783), Giovanni Paisiello (Napoli 1786).

L’intonazione di Vivaldi rappresenta la seconda ripresa del dramma al di fuori della corte asburgica a soli sei mesi dal debutto viennese, ma già nel 1733 un allestimento era stato fatto a Genova.
All’epoca Il compositore era impegnato con il veneziano Teatro Sant’Angelo per la produzione di due opere nuove, L’Olimpiade che vi debuttó il 17 febbraio 1734 e Motezuma  ma Il libretto metastasiano venne sottoposto a tagli consistenti: ben nove arie non risalgono infatti al testo originario dell’Olimpiade provenendo in parte da precedenti opere di Vivaldi. L’attenzione del compositore non si è però concentrata sulle sole arie, come dimostrano la bellezza del duetto e dei cori.

La produzione proposta dal festival Vicenza in Lirica quest’anno, ancor più degli anni scorsi, pone al centro della scena i giovani artisti, solisti e orchestrali, avvalendosi della sola scena fissa del teatro Olimpico con qualche semplice elemento di attrezzeria.
Una regia che all’Olimpico ha dovuto ridursi drasticamente per le limitazioni imposte dal protocollo anticovid-19, ma che sicuramente ha arricchito il bagaglio tecnico-espressivo dei giovani solisti. Lo scopo dell’opera studio è infatti quello di perfezionare il bagaglio artistico degli interpreti che hanno lavorato in primis con Sara Mingardo, in particolare sui recitativi, e successivamente, con il Maestro Francesco Erle che ha riunito un ensemble strumentale di prima qualità, composto da eccellenti professori d’orchestra.

Un grande lavoro quello del regista Bepi Morassi e dell’assistente di regia Laura Pigozzo che hanno preparato i solisti durante l’opera studio che ha preceduto le prove al Teatro Olimpico.
L’atmosfera sarà creata dal disegno luci di Andrea Grussu.
Una decisione che rimane in linea con le scelte del direttore artistico Andrea Castello che predilige far parlare principalmente la musica in spontaneo dialogo con la già insostituibile scena Olimpica.

Ma Vicenza in Lirica inizierà già nel pomeriggio con i suoi appuntamenti.
Si dovrebbe dire, parafrasando un noto film, che non sarà certo un’opera per vecchi quella che sabato 5 settembre alle ore 17.00 presso Palazzo Chiericati ci racconterà Roberta Pedrotti, giornalista, critico musicale nonché direttrice de “L’ape musicale” nota rivista online di musica, arte e cultura da lei stessa fondata, con il suo libro “Storia dell’opera lirica “.
Sarà una carrellata offerta con mente aperta e sguardo ampio, dettagliato e semplice al tempo stesso, ideale per guidare anche il neofita attraverso l’incantamento (un insieme tra curiosità e timore) che il mondo del melodramma esercita su tutti da sempre .
L’appuntamento con l’autrice sarà il terzo della rassegna “Parole e musica “ dedicata dal festival Vicenza in Lirica al mondo dell’editoria specializzata.
L’ultimo appuntamento è previsto per domenica 6 settembre alle ore 17 sempre a Palazzo Chiericati con Lia Piano, attesa presenza del festival e madrina della serata di Gala al Teatro Olimpioco che si terrà lo stesso giorno alle ore 21.

Il festival è organizzato con la collaborazione, patrocinio e sostegno del Comune di Vicenza, il patrocinio del Mibact, Regione del Veneto, Provincia di Vicenza, Teatro La Fenice.

Info: www.vicenzainlirica.it – 3496209712

Festival Vicenza in Lirica | Concetto Armonico
Ufficio Comunicazione
PRESS-ROOM
www.vicenzainlirica.it


Concetto Armonico
associazione culturale per la promozione delle arti e della musica
www.concettoarmonico.it


Locandina

L’Olimpiade
dramma per musica su libretto di Pietro Metastasio
musica di Antonio Vivaldi
edizione a cura di Carlo Steno Rossi
prima esecuzione: Venezia, 17 febbraio 1734.

personaggi ed interpreti
Clistene, Patrizio La Placa
Aristea, Daniela Salvo
Argene, Francesca Lione
Licida, Sandro Rossi
Megacle, Emma Alessi Innocenti
Aminta, Maddalena De Biasi
Alcandro, Elcin Huseynov
voce narrante, Stefania Carlesso
attori, Luca Rossi, Francesco Motta

maestro direttore e concertatore al cembalo, Francesco Erle

Ensemble barocco del Festival Vicenza in Lirica
violino I, Stefano Favretto
violino II, Mauro Spinazzè
oboe, Nicolò Dotti
oboe, Arrigo Pietrobon
Viola, Simone Siviero
viola da gamba, Marco Casonato
violone, Michele Gallo
tiorba, Fabiano Merlante
fagotto, Michele Fattori
cembalo, Carlo Steno Rossi

regia, Bepi Morassi
assistente alla regia, Laura Pigozzo
costumi, Carlos Tieppo
assistente alla sartoria, Sartoria Daniela
trucco, Beatrice Tavares Alves Fardilha
light designer, Andrea Grussu
illustrazione, Matteo Bianchi

L’esecuzione si basa sul manoscritto autografo conservato nella Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino e sulla edizione di Frances Bennion, Edmund Correia, Jr., and Eleanor Selfrdige-Field per il CCARH del 2013.


Roberta Pedrotti
Laureata in Discipline dell’Arte, della Musica e dello Spettacolo (Università di Bologna) e iscritta all’Ordine dei Giornalisti, svolge attività di critico musicale dal 1998. Studiosa di drammaturgia musicale con particolare attenzione a Rossini e al Belcanto, è invitata a partecipare a tavole rotonde, collabora con importanti istituzioni (dal Teatro alla Scala al Comunale di Bologna e al Festival di Martina Franca) per presentazioni, conferenze e stesura di programmi di sala. È stata anche direttrice scientifica del Concorso Città di Bologna, organizza e promuove iniziative dedicate ai giovani artisti.
Dal 2011 cura il concerto annuale Lumezzane per Giacinto Prandelli in memoria del grande tenore nella sua città natale.
Nel 2018 pubblica il volume Le donne di Gioachino Rossini. Nate per vincere e regnar, premiato a Pesaro con la medaglia del Comitato per le celebrazioni rossiniane nel centocinquantesimo dalla morte del compositore.
Ha partecipato, nella stessa estate 2018, al documentario Rai Rossini150, trasmesso da Rai5 e disponibile sulla piattaforma RaiPlay.
Nel 2019 pubblica, ancora per i tipi di Odoya, Storia dell’opera lirica. Un immenso orizzonte.


Il Festival Vicenza in Lirica presenta un capolavoro della musica contemporanea “Sinfonia n°1 – Ringparabel”

Venerdì 4 settembre alle ore 21 a Palazzo Chiericati si terrà il secondo appuntamenti dal titolo “Parole e Musica”.

“La musica in tutte le sue espressioni è per me un linguaggio universale e l’essere umano, con i suoi sentimenti, la sua fede, le sue speranze è il centro di questo universo “così l’artista (ma il termine è riduttivo perché non c’è campo musicale che non l’ha vista protagonista) Gloria Bruni si presenta come compositrice. Una forma musicale che parte dal mondo ed a quello parla sembra intessere le sue opere che spaziano dal sacro (“Requiem a Roma”, 2000) al musical (“The Thorn Birds” 2009), l’opera (“Pinocchio” 2008 ed il “Panettone magico” 2018) per giungere al sinfonico (“Sinfonia n. 1 – Ringparabel”, 2012). Attualmente Gloria Bruni sta lavorando all’opera “La Creazione”.

La parola in dialogo costante con la musica è inoltre sua fonte costante ed inesauribile di ispirazione. Di questo è di molto altro ci parlerà la compositrice durante la presentazione del suo nuovo cd “Sinfonia n. 1 – Ringparabel” edito da Rondeau Production ispirato anche da testi tratti dal “Decamerone” di Giovanni Boccaccio, venerdì 4 settembre alle ore 21.00 presso Palazzo Chiericati nell’ambito della rassegna Parole e musica del Festival Vicenza in Lirica. L’evento, presentato da Andrea Castello, vedrà inoltre la partecipazione dell’attrice Stefania Carlesso che arricchirà la serata con alcune letture tratte proprio dalla novella del Bocaccio.

La musica senza confini della compositrice mette in evidenza il capolavoro di Boccaccio ed il valore della tolleranza, promossa da Lessing, in un CD impreziosito dal concept grafico del celebre designer Peter Schmidt In un momento estremamente emozionale per il pianeta, in cui la musica e la cultura amplificano ogni sentimento, l’etichetta tedesca Rondeau pubblica una significativa opera della compositrice Gloria Bruni, il CD della Sinfonia n. 1 “Ringparabel”, registrata a Minsk nel 2015 con l’Orchestra Sinfonica della Radio di Bielorussia. La prima mondiale della Sinfonia è stata eseguita alla Laeiszhalle di Amburgo, nel settembre 2012.

L’ispirazione per questa composizione è stata la parabola dell’anello, tema centrale dell’autore tedesco Gotthold Ephraim Lessing nel ruolo di Nathan il Saggio, che richiama a sua volta il più che mai attuale Decameron di Giovanni Boccaccio, considerata una delle opere più importanti della letteratura del Trecento europeo. Il capolavoro di Boccaccio narra di un gruppo di giovani, che per dieci giorni si trattengono fuori da Firenze per sfuggire alla peste nera, che in quel periodo imperversava nella città.

I tre anelli della parabola simboleggiano le tre religioni principali: Cristianesimo, Giudaismo e Islam: tutte e tre sono poste sullo stesso livello, evitando così di assumere il predominio sulle altre. L’atteggiamento illuminato di Lessing si concentra sull’importanza del dialogo tra le diverse religioni, promuovendo la tolleranza e rifiutando il fanatismo. Lessing colloca la tolleranza e la vera umanità al centro del mondo. Sono questi i valori che Gloria Bruni enfatizza nella sua trattazione musicale del soggetto: l’essere umano, con i suoi sentimenti, la sua fede, le sue speranze è sempre al centro del suo universo. “Ringparabel” è stata eseguita ad Amburgo, alla Laeiszhalle ed al Thalia Theater per il Premio Lessing, così come al Lütfi Kirdar Anadolu Auditorium di Istanbul, in Turchia.

A Minsk, in Bielorussia, l’Orchestra Sinfonica ed il Coro della Radio Nazionale della Bielorussia ha dato vita al CD pubblicato in questi giorni. L’orchestra, fondata nel 1958, ha collaborato con direttori e solisti di fama mondiale e ha partecipato a tournée in molti Paesi. Il coro è stato fondato nel 1931 a Minsk e da allora, ha dimostrato la sua varietà e varietà stilistica in innumerevoli registrazioni e concerti. La sinfonia Ringparabel potrà presto essere ascoltata dal vivo, a Venezia e a Vicenza al Teatro Olimpico, nel 2021 con un’orchestra di 45 elementi, un coro polifonico e due solisti. Sarà un’occasione per partecipare ad una nuova prima assoluta di Gloria Bruni, dopo i molti successi da lei raccolti su varie prestigiose scene italiane, tra le quali il Teatro San Carlo di Napoli e il Regio di Parma e dopo la commovente esecuzione in Vaticano del suo “Requiem a Roma”, davanti a Papa Giovanni Paolo II nel 2000. “Questo nuovo CD è per me e per gli artisti che hanno lavorato con me a Minsk un nuovo traguardo, molto significativo – ha affermato Gloria Bruni -. Spero che questa sinfonia possa dare un sostegno ed un contributo spirituale al pubblico, così tormentato in questo particolare momento. La musica porta con sé sempre messaggi positivi. In questi giorni sto scrivendo una nuova opera, “Creazione”, insieme al celebre designer Peter Schmidt, autore della originale copertina del CD Ringparabel. Spero possa essere di buon auspicio per un nuovo inizio dopo le difficili vicissitudini del presente”.

Per informazioni: 3496209712 – info@vicenzainlirica.itvicenzainlirica.it

Gloria Bruni, compositrice e cantante, è nata a Oschersleben / Bode in Harz. Ha studiato a Monaco, poi a Milano. Come cantante, si è esibita al Festival Puccini di Torre del Lago e al Teatro alla Scala di Milano, con i Mozart Players di Londra al Dresden Semper Opera House e al Leipzig Gewandhaus. La musica in tutte le sue espressioni diventa per Gloria Bruni un linguaggio universale. Come compositrice ha esplorato formati musicali molto diversi, sviluppando i suoi temi più sentiti, quello della musica religiosa e dell’infanzia. Ha composto il “Requiem a Roma” per coro, solisti e orchestra, eseguito a Roma per Papa Giovanni Paolo II nel novembre 2000; il musical “The Thorn Birds”, che ha debuttato ad Amburgo nel 2008 ed ha successivamente avuto due importanti produzioni italiane al Teatro San Carlo di Napoli (2013) ed al Teatro Regio di Parma (2015) e la “Sinfonia n. 1 – Ringparabel ” per coro e orchestra, che ha poi debuttato anche come balletto all’aperto davanti al Tempio di Hera a Selinunte, in Sicilia.

Parole e Musica con il Festival Vicenza in Lirica al Chiericati

Comunicato stampa
Vicenza, 01/09/2020

Giovedì 3 settembre alle ore 21 presso la prestigiosa sede di Palazzo Chiericati si terrà il primo dei quattro appuntamenti dal titolo “Parole e Musica”.

Ospite il giornalista e scrittore Fabio Larovere, in dialogo con il direttore artistico di Vicenza in Lirica Andrea Castello, che nel suo libro “La parola alla musica“ edito da TiPubblica, ha immaginato sette interviste impossibili.

Tutti noi abbiamo sognato di incontrare i grandi del passato, di fare loro delle domande e magari abbiamo anche immaginato le risposte. Da questo desiderio è nata l’idea di scrivere i testi di sette “interviste impossibili” ad altrettanti musicisti che hanno segnato la storia. Non è certo semplice rileggere in modo originale le vicende umane ed artistiche di personalità come Liszt, Mozart o Beethoven. C’è sempre il rischio di risultare banali o, all’opposto, eccessivamente accademici. Tuttavia, insieme all’amico e collega Luca Capoferri, abbiamo deciso di raccogliere la sfida. Le sette interviste impossibili, riprendendo il modello di una fortunata serie radiofonica della RAI trasmessa negli anni Settanta, cercano di accompagnare chi legge – o chi assiste allo spettacolo, considerato che si tratta di testi pensati per la scena teatrale – dentro la musica, evitando la palude dei tecnicismi per scoprire quel formidabile intreccio di cultura e storia che le note dischiudono.

Restituendo la parola agli autori, le interviste esplorano il mondo e la società che li ha prodotti, indagano nella politica, nella scienza e nell’arte dell’epoca per contestualizzare i capolavori del pentagramma e svelarne significati e intenzioni. Nelle note e nei racconti di Mozart, Beethoven, Schumann, Liszt, Čajkovskij, Verdi e Debussy si intravedono i grandi avvenimenti della storia – la Rivoluzione Francese, i moti risorgimentali, la Belle Époque – i movimenti culturali ed artistici che hanno segnato l’Ottocento come il Romanticismo o l’Impressionismo, le suggestioni della letteratura, dell’architettura, della filosofia.

Ogni intervista, mescolando riferimenti biografici a riflessioni più generali, ha un motivo conduttore, una linea lungo la quale si muove in costante dialogo con la musica: la follia in Schumann, la sordità come destino in Beethoven, l’amore in Mozart, il divismo in Liszt, la cultura russa per Čajkovskij, il Risorgimento per Verdi, la fin de siècle per Debussy. La consapevolezza dell’estrema difficoltà di definire la complessità di un carattere e la straordinaria ricchezza di un’arte ci ha portato a pensare di proporre, in alcune interviste, due facce dello stesso musicista, talora tra loro contrapposte. Così, ciascun interlocutore risponde in due modi diversi alle domande che gli vengono poste ed al lettore spetterà scegliere il volto che più aggrada. Le interviste sono arricchite da sintetiche schede critiche, curate dal musicologo Andrea Faini, che approfondiscono i temi principali emersi nei testi e li contestualizzano. La pubblicazione ha anche un chiaro scopo didattico: crediamo che possa essere utilmente utilizzata in ambito scolastico come strumento educativo, offrendo l’occasione per ampliare e arricchire l’offerta formativa – in cui come purtroppo sappiamo la musica è da sempre confinata al ruolo di Cenerentola.


Primo di una serie di appuntamenti dal nome “Parole e musica “ che il Festival dedica all’editoria specialistica di settore, dopo Fabio Larovere sarà la volta della presentazione del cd “La parabola degli anelli” di Gloria Bruni, a seguire Roberta Pedrotti con il suo “Storia dell’opera lirica” e per chiudere Lia Piano (madrina illustre della serata benefica del 6 settembre al Teatro Olimpico) ed il suo libro “Planimetria di una famiglia felice”.

Fabio Larovere
Giornalista, scrittore, promotore di eventi culturali, è critico musicale per il Corriere della Sera, edizione di Brescia, collabora con L’Opera – international magazine e con il sito Connessi all’Opera. È autore di spettacoli rappresentati e da lui stesso condotti nell’ambito di importanti festival. Insegna Storia dei valori artistici del territorio presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore – sede di Brescia. È direttore artistico dell’Associazione Cieli Vibranti di Brescia, con la quale realizza diverse rassegne culturali e musicali, tra le quali CidneOn. Festival Internazionale delle Luci che si tiene nel castello di Brescia; ha curato l’inaugurazione e il primo anno di attività del Teatro delle Ali di Breno (Bs).

Festival Vicenza in Lirica info@vicenzainlirica.it – 3496209712 – www.vicenzainlirica.it

L’Olimpiade di Antonio Vivaldi: una guida all’ascolto

L’Olimpiade di Antonio Vivaldi, presentata dal Festival Vicenza in Lirica quale secondo titolo della corrente stagione, ha conosciuto una storia particolarmente tormentata. Basata su uno dei testi più celebri ed ammirati del teatro musicale barocco scritto da Pietro Metastasio, è una bella e libera interpretazione di temi per lo più convenzionali ma interpretati e volti in una diversa luce. E proprio attraverso i meandri di una storia affascinante pur nella sua semplicità, ci guideranno Cesare Galla ed Alessandro Cammarano mercoledì 2 settembre alle ore 18.30 presso l’androne della pasticceria Aliani, in Corso Fogazzaro a Vicenza.

Un’occasione per comprendere bene la trama dell’opera, sorta da molteplici e classiche fonti così come la sua genesi e la trasformazione che ha subito attraverso lo scorrere del tempo. Galla e Cammarano, ci faranno scoprire in anteprima, il libretto metastasiano oltre che la ricchezza musicale che andremo ad ascoltare al Teatro Olimpico il 5 e 8 settembre alle ore 21 grazie ad un cast di straordinari solisti, con la direzione e concertazione del maestro Francesco Erle, la regia di Bepi Morassi e i costumi di Carlos Tieppo direttore dell’Atelier del Teatro La Fenicie di Venezia, partner del festival

Informazioni: info@vicenzainlirica.it o 3496209712 – www.vicenzainlirica.it

La Juditha triumphans di A. Vivaldi inaugura l’ottava edizione del festival Vicenza in Lirica

Comunicato Stampa n. 3/2020 
26 agosto 2020

IL FESTIVAL VICENZA IN LIRICA APRE L’EDIZIONE 2020
AL TEATRO OLIMPICO DI VICENZA CON “
JUDITHA TRIUMPHANS”,
CAPOLAVORO DEL TEATRO SACRO DI VIVALDI

Sabato 29 agosto ritorna a Vicenza la grande musica, con un cast d’eccezione e l’ensemble barocco del Festival, diretto da Francesco Erle

L’Oratorio Juditha triumphans, unico grande capolavoro di teatro sacro rimastoci di Antonio Vivaldi, è divenuto negli ultimi anni uno dei pezzi più presentati e amati nei cartelloni dei grandi teatri e festival internazionali. Sabato 29 agosto alle ore 21 la composizione vivaldiana inaugurerà l’ottavo festival Vicenza in Lirica, sotto l’alto patrocinio del Parlamento europeo, Mibact, Regione del Veneto, Provincia di Vicenza e con la collaborazione e sostegno del Comune di Vicenza. Impreziosito da una serie “brillante” di arie che si sfidano per musicalità e vibrante virtuosismo, lo spartito racconta la biblica storia di Giuditta e Oloferne con una tale vivacità e maestria nei colori ed affetti da rivaleggiare, nel gradimento del pubblico, con le stesse opere liriche del celebre prete rosso.

L’oratorio fu rappresentato all’Ospedale della Pietà di Venezia nel 1716 e descrive in realtà allegorica la vittoria veneziana sui turchi a Corfù.

Si tratta dell’unico oratorio sopravvissuto di Vivaldi – afferma Francesco Erle, maestro direttore e concertatore al cembalo, esperto della musica barocca e presente da cinque anni al festival vicentino Stiamo lavorando direttamente sulla bellissima edizione del manoscritto autografo che, grazie alla Biblioteca Nazionale di Torino, è giunto ai giorni nostri regalandoci continue emozioni e permettendoci un continuo ed empatico contatto con il compositore”.

La storia narra del re assiro Nabucodonosor che manda un esercito contro Israele per esigere i coattivi tributi non versati. Sotto il comando del generale Holofernes, gli Assiri assediano la città di Betulia nell’intento di conquistarla. La giovane vedova ebrea Juditha va dal condottiero assiro per implorare pietà. Egli s’innamora di lei e questa finge l’amore nei suoi confronti. Dopo aver banchettato e bevuto grandi quantità di vino, Holofernes cade addormentato: prima di riprendere coscienza viene decapitato da Juditha. Dopo l’omicidio ella fugge dal campo nemico e torna vittoriosa a Betulia.

E’ interessante analizzare i personaggi e le similitudini delle opere del passato con il nostro presente – riprende Francesco Erle – Il teatro, a maggior ragione quello veneziano, ci aiuta a sopravvivere, indicando modi catartici. Questo oratorio ci ha aiutato molto a pensare e a superare le avversità di questo difficile momento; noi tutti abbiamo accettato questa scommessa, trovando un criterio comune ed assumendoci, insieme a tutto il cast, una grande responsabilità “.

Per la Juditha triumphans di Vicenza è stata inoltre realizzata una ricerca accurata sugli strumenti ed in particolare è stato costruito da Alberto Ponchio, noto costruttore di strumenti antichi in tutta Europa, uno chalumeau’, oggi clarinetto, indicato nel manoscritto vivaldiano come “salmoè”.

Una scelta stilistica di questo tipo comporta certo un’attenta ed accurata ricerca del cast artistico che, in questo caso, sarà composto da solisti d’eccezione, su tutti Sara Mingardo, nota in tutto il mondo per quella rara combinazione di musicalità cesellata e scolpita teatralità che la rendono sempre interprete di classe indiscussa, nel ruolo di Holofernes e Vivica Genaux che debutta al teatro Olimpico, raffinata e celebre artista tra le più apprezzate a livello internazionale quale specialista di questo repertorio, nel ruolo di Vagaus.

Insieme a loro il debutto di una giovane ma già conosciuta artista Alessandra Visentin nel ruolo di Ozias, Cecilia Gaetani nel ruolo di Ambra e Caterina Meldolesi nel ruolo principale di Juditha. Completa il cast il coro Schola San Rocco di Vicenza preparato dal Maestro Francesco Erle.

E’ importante segnalare inoltre che nella scrittura originale molti strumenti barocchi (tra i quali tiorbe, viole d’amore, viole da gamba) saranno suonati , in questa particolare ed unica occasione, da polistrumentisti di altissimo livello, nel dettaglio: Roberto Loreggian (organo e regale), Cristiano Contadin (viola da gamba), Gianluca Geremia (tiorba), Anna Fusek (flauti e violini), Arrigo Pietrobon (oboe e flauti), Luigi Marasca (salmoè) e Davide Gazzato (arciliuto e percussioni).

Quale particolare curiosità si sottolinea che i due cori presenti nell’oratorio hanno avuto un futuro singolare: il coro marziale è diventato l’inno di battaglia della Serenissima e l’ultimo coro è diventato l’inno della Regione Veneto, un destino che sembra sigillare in un unico abbraccio passato e presente aiutandoci a guardare con fiducia e determinazione verso il futuro.

Presso la Stamperia d’Arte Busato di Vicenza sabato 29 alle ore 17.00 si terrà una guida all’ascolto che introdurrà la serata; relatore Francesco Erle, maestro direttore e concertatore dell’oratorio “Juditha triumphans”.

Il Festival proseguirà al Teatro Olimpico il 5 e 8 settembre alle ore 21 con l’esecuzione dell’opera L’Olimpiade di Antonio Vivaldi e il 6 settembre con un Gala benefico a favore di AssiGulliver, fra gli interpreti molti noti artisti della scena internazionale. Altri eventi ad ingresso libero e su prenotazione il 3, 4, 5, e 6 settembre a palazzo Chiericati, dove protagonisti saranno i libri e la musica. Tutto il programma del festival su www.vicenzainlirica.it. Informazioni e prenotazioni 3496209712 – info@vicenzainlirica.it

Festival Vicenza in Lirica | Concetto Armonico
Ufficio Comunicazione
PRESS-ROOM
www.vicenzainlirica.it


Concetto Armonico
associazione culturale per la promozione delle arti e della musica
www.concettoarmonico.it

LOCANDINA

Juditha triumphans devicta Holofernis barbarie
Giuditta trionfante sulla barbarie di Oloferne

oratorio militare sacro in due parti RV 644

libretto di Giacomo Cassetti dalla Bibbia, Libro di Giuditta

musica di Antonio Vivaldi

prima esecuzione assoluta: Venezia, Chiesa della Pietà, 1716

personaggi e interpreti

Juditha, Caterina Meldolesi

Vagaus, Vivica Genaux

Holofernes, Sara Mingardo

Abra, Cecilia Gaetani

Ozias, Alessandra Visentin

maestro direttore e concertatore al cembalo Francesco Erle

Ensemble barocco del Festival Vicenza in Lirica

coro Schola San Rocco

illustrazione Matteo Bianchi

Inaugurazione e produzione dell’ottava edizione del Festival Vicenza in Lirica 2020

direzione artistica Andrea Castello

organizzazione Concetto Armonico

Biglietti:

In ottemperanza alle disposizioni Covid19, sono disponibili 170 posti a sedere per assistere allo spettacolo, salvo altre nuove indicazioni.

Poltrona settore unico nominativo, senza scelta del posto: intero € 80,00; ridotto € 70,00 (under 35 e over 65) in prevendita su www.vivaticket.com o con prenotazione obbligatoria su info@vicenzainlirica.it cell. 349 620 9712 | www.vicenzainlirica.it