
Domenica 6 settembre | ore 21.00
Teatro Olimpico di Vicenza
PETITE MESSE SOLENNELLE
di G. ROSSINI
CARMELA REMIGIO soprano
BELTRAMI SILVIA mezzosoprano
LUIS MAGALLANES tenore
LUCA PISARONI basso
Orchestra di Padova e del Veneto
ROBERTO PERATA direttore
Coro Iris Ensemble
SOPRANI
Anastasia De Bastiani, Francesca Falasco, Laura Franco, Anna Macchini, Rita Maestrello, Nausica Mazzocca Veronese, Faranak Raeisi, Carmen Rizzi, Greta Sasso, Camilla Scappatura
CONTRALTI
Federica Carpanese, Giulia Donà, Ester Luchetta, Marianna Musacchio, Cecilia Musso, Laura Paliotto, Lorenza Zanotto
TENORI
Guido Bettella, Guido Bombi, Gregorio Carraro, Nicolò Pasello, Daniele Quaggiotto, Federico Rizzo, Giovanni Zulian
BASSI
Giovanni Bertoldi, Luca Clerici, Giovanni De Matteis, Cristiano Luchetta, Mauro Minazzato, Alessandro Paccagnella, Luca Scapin, Sandro Tognazzo
MARINA MALAVASI maestro del coro
Orchestra di Padova e del Veneto
Violino principale
Antonio Aiello
Violini I
Stefano Bencivenga **
Ivan Malaspina
Marina Miola
Luigi Di Francia
Teresa Vio
Violini II
Elena Meneghinello *
Davide Dal Paos
Riccardo Paltanin
Simone Castiglia
Monica Cordaz
Myriam Guglielmo
Viole
Chiara Meneghinello *
Floriano Bolzonella
Silvina Sapere
Fiorenza Barutti
Alberto Belli
** Concertino
* Prima parte
Violoncelli
Leonardo Sapere *
Caterina Libero
Simone Tieppo
Veronica Nava Puerto
Contrabbassi
Alessandro Pivelli *
Pietro Cavallucci
Flauto
Chiara Scucces *
Flauto e ottavino
Riccardo Pozzato
Oboe
Nicolò Dotti *
Oboe e Corno inglese
Roberto Russo
Clarinetto
Luca Lucchetta *
Clarinetto e Clarinetto basso
Francesco Cristante
Fagotti
Aligi Voltan *
Manuel Cester
Corni
Marco Bertona *
Alberto Prandina
Trombe
Alberto Brini *
Roberto Caterini
Tromboni
Riccardo Gatti *
Riccardo Piazza
Trombone basso
Valerio Terzan
Timpani
Sebastiano Nidi
Organo
Enrico Bissolo
Arpe
Cristina Centa *
Giulia Rettore
BIGLIETTI
Intero € 50,00
Ridotto € 40,00
Convenzionato € 35,00 (settore laterale)
Giovani € 20,00





Carmela Remigio
Soprano
Insignita del prestigioso Premio Abbiati dall’Associazione Critici Musicali italiani, per “tecnica, musicalità, convincente gioco scenico che le permettono di fornire prove di indubbio valore, sostenute dall’adeguata conoscenza dello stile di ogni partitura”, inizia a studiare violino all’età di cinque anni. Alcuni anni dopo intraprende lo studio del canto con Aldo Protti, perfezionandosi poi con Leone Magiera. Dopo aver vinto nel 1992 la Luciano Pavarotti International Voice Competition a Philadelphia, debutta appena diciannovenne nel ruolo della protagonista in Alice di Testoni al Teatro Massimo di Palermo. Erede della migliore tradizione vocale italiana, dal 1997 canta con Luciano Pavarotti in oltre settanta concerti in tutto il mondo, dalla Royal Albert Hall di Londra, alla Carnegie Hall di New York, ma anche a Parigi, Miami, Dublino, Beirut, Seoul, Bucarest, Hochland. Dopo le prime scritture in opere del repertorio barocco – che le permettono di maturare la cura per la parola – si dedica con passione a Mozart, cantandone tutti i maggiori ruoli da protagonista: Susanna e la Contessa ne Le nozze di Figaro, Vitellia ne La clemenza di Tito, Fiordiligi in Così fan tutte, Pamina in Die Zauberflöte, Elettra e Ilia in Idomeneo. Ha interpretato più di cinquecento recite del Don Giovanni, sia nei panni di Donna Elvira sia in quelli di Donna Anna, una parte che le ha dato l’opportunità di lavorare con Peter Brook e con Claudio Abbado, con cui ha inciso, giovanissima, una prestigiosa edizione discografica del capolavoro di Mozart per Deutsche Grammophon (1998). Da allora ha collaborato con direttori come Pappano, Chung, Tate, Gatti, Harding, Luisi, Dudamel, Chailly, Noseda, Valcuha, Axelrod, Roberto Abbado, Wellber, e ha calcato i palcoscenici di teatri come la Scala di Milano, il Teatro dell’Opera di Roma, il Regio di Torino, il San Carlo di Napoli, il Maggio Musicale Fiorentino, il Rossini Opera Festival, la Fenice di Venezia, il Comunale di Bologna, oltre a quelli di Vienna, Berlino, Zurigo, Monaco, Madrid, Barcellona, Parigi, Bruxelles, Lisbona, Tokyo e Sydney. Il suo repertorio spazia da Monteverdi a Britten, da Pergolesi a Strauss, con una predilezione per Verdi (Otello, La traviata) e per Puccini (La bohème, Tosca, Suor Angelica), ma anche per opere meno frequentate del primo Novecento.
Silvia Beltrami
Mezzosoprano
Silvia Beltrami è un mezzosoprano di vocazione verdiana e proprio nel repertorio verdiano ha riscosso grandi successi sia in Italia (Teatro Regio di Parma, Teatro La Fenice di Venezia, Opera di Roma, Teatro Regio di Torino, Arena di Verona, Maggio Musicale Fiorentino, Comunale di Bologna) che all’estero (Teatro Real di Madrid, Bayerische Staatsoper di Monaco, NCPA di Pechino, ABAO Bilbao, Seoul Arts Center, Bolshoi Mosca, Staatsoper di Hannover, Royal Opera di Muscat).
Interprete naturale di ruoli a tinte forti come Azucena ne Il trovatore, Amneris in Aida, Santuzza in Cavalleria rusticana, Ulrica in Un ballo in maschera, Tigrana in Edgar, Eboli in Don Carlo, sa approcciare con maestria anche ruoli più intimi come Suzuki in Madama Butterfly. Grazie ad un innato senso del teatro è acclamata interprete in parti di carattere come Mrs. Quickly in Falstaff, Zita in Gianni Schicchi o Beppe in L’amico Fritz. Non dev’essere dimenticata la sua formazione belcantista che l’ha vista protagonista in opere come L’italiana in Algeri (Isabella), Maria Stuarda (Elisabetta), Il viaggio a Reims (Marchesa Melibea), Don Giovanni (Donna Elvira) e La gazza ladra (Pippo).
Fra gli highlights della sua carriera, Un ballo in maschera alla Bayerische Staatsoper di Monaco, al Real di Madrid, a La Fenice di Venezia, al Bolshoi di Mosca ed al Regio di Parma, Aida e Il trovatore all’Opera di Roma ed a La Fenice di Venezia, la Messa da Requiem di Verdi con la Seattle Symphony diretta da Giacomo Sagripanti, al Petruzzelli di Bari con Renato Palumbo, al Duomo di Monreale per la Settimana di Musica Sacra con la direzione di Nicola Luisotti ed al Duomo di Modena per il decennale della scomparsa di Luciano Pavarotti diretta da Stefano Ranzani, Edgar di Puccini alla Konzerthaus di Berlino, Don Carlo al Daegu Opera Festival, L’italiana in Algeri al NCPA di Pechino ed all’Ópera de Oviedo, Il giocatore di Prokofiev al Festival della Valle d’Itria di Martina Franca, Claudio nel Lucio Silla di Händel al Festival Enescu con l’Orchestra Europa Galante diretta da Fabio Biondi.
Fra le collaborazioni più prestigiose, ha lavorato con direttori del calibro di Myung-Whun Chung, Gianandrea Noseda, Andrea Battistoni, solo per citarne alcuni, e con registi come Pier Luigi Pizzi, Davide Livermore, Hugo De Hana, Alex Ollé, Valentina Carrasco.
Silvia Beltrami è nata a Bologna e si è formata al Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma, per poi perfezionarsi successivamente con William Matteuzzi e Raina Kabaivanska.
Fra gli impegni recenti, Olympia di Nicola Campogrande (prima mondiale) al Teatro Comunale di Bologna, Il trovatore al Gaulitana Festival di Malta e con l’Orchestra Sinfonica di Milano, Falstaff al Teatro Petruzzelli di Bari, Elias di Mendelsohn a Genova, Francesca da Rimini al Teatro Regio di Torino con il M° Battistoni, La Gioconda (Laura) a Cagliari, Aida a Francoforte, Madama Butterfly al Teatro Real di Madrid.
Luis Magallanes
Tenore
Il tenore venezuelano Luis Magallanes si distingue per la limpidezza timbrica, l’eleganza stilistica e la precisione tecnica del suo canto, qualità che lo collocano nella tradizione del belcanto con una voce di tenore lirico leggero di particolare flessibilità.
Formatosi a Caracas e successivamente presso la Royal Irish Academy of Music di Dublino, ha perfezionato il proprio percorso artistico all’interno dell’International Opera Studio Zürich, dove ha consolidato la sua presenza scenica affrontando un repertorio che spazia da Mozart
al belcanto italiano. In questo contesto ha interpretato ruoli quali il Quarto Giudeo in Salome, Albazar in Il turco in Italia, Itulbo in Il pirata e Cecco in Il mondo della luna, sviluppando una notevole versatilità stilistica e una solida tecnica declamatoria.
Successivamente è stato invitato su diversi palcoscenici europei, tra cui Bühnen Bern, dove ha debuttato nel ruolo di Ruodi in Guillaume Tell, e il Rossini in Wildbad Festival, dove ha preso parte all’Accademia Belcanto. In questo ambito ha interpretato ruoli emblematici del repertorio rossiniano come il Conte d’Almaviva (Il barbiere di Siviglia), Don Ramiro (La Cenerentola) e il Conte di Libenskof (Il viaggio a Reims), affermando una particolare affinità con questo stile.
La sua interpretazione di Don Ramiro è stata premiata con il Tullio Serafin Prize, riconoscimento che evidenzia il suo dominio tecnico e la sua sensibilità musicale nel repertorio belcantistico. È inoltre stato semifinalista al Veronica Dunne International Singing Competition e al Juan Pons International Singing Competition.
Attualmente sviluppa la propria attività artistica in Europa, approfondendo il repertorio belcantistico e ampliando la sua presenza scenica attraverso collaborazioni con diverse istituzioni e progetti operistici.
Luca Pisaroni
Basso
Il basso-baritono italiano Luca Pisaroni ha ottenuto fama mondiale per la sua versatilità vocale, il suo istinto drammatico e la sua carismatica presenza scenica. Dal suo debutto al Festival di Salisburgo con i Wiener Philharmoniker sotto la direzione di Nikolaus Harnoncourt, è diventato un punto fermo nei principali teatri d’opera, tra cui il Metropolitan Opera, il Teatro alla Scala, la Wiener Staatsoper, l’Opéra national de Paris, la Bayerische Staatsoper e la San Francisco Opera.
Celebrato per il suo vasto repertorio, i ruoli più rappresentativi di Pisaroni includono Figaro, Leporello, Guglielmo, Méphistophélès, Don Giovanni, Enrico VIII e Golaud, oltre a ruoli da protagonista in prime assolute di opere contemporanee come Don Rodrigue ne Le Soulier de Satin e Lorenzo da Ponte ne The Phoenix. Si è esibito anche al Rossini Opera Festival, alla Houston Grand Opera, al Teatro Real e al Glyndebourne Festival.
In ambito concertistico, si è esibito con i Berliner Philharmoniker, la San Francisco Symphony, la Los Angeles Philharmonic, la London Symphony Orchestra e la Gewandhausorchester, collaborando con direttori d’orchestra del calibro di Riccardo Muti, Yannick Nézet-Séguin, Michael Tilson-Thomas, Andris Nelsons, Sir Simon Rattle e Gustavo Dudamel.
Cantante molto richiesto per i suoi recital, Pisaroni si è esibito alla Carnegie Hall, alla Wigmore Hall, al Musikverein, al Concertgebouw e all’Edinburgh Festival. La sua discografia spazia da Mozart a Rossini, da Berlioz a Verdi e Beethoven, con registrazioni acclamate da tutte le principali etichette discografiche.
OPV – Orchestra di Padova e del Veneto

Fondata nell’ottobre 1966, in sessant’anni di attività l’Orchestra di Padova e del Veneto si è affermata come una delle principali orchestre italiane. Realizza circa 120 tra concerti e recite d’opera ogni anno, con una propria Stagione a Padova, concerti in Regione, per le più importanti Società di concerti e Festival in Italia e all’estero. La direzione artistica e musicale dell’Orchestra è stata affidata a C. Scimone (dalla fondazione al 1983), P. Maag, B. Giuranna, G. Turchi, M. Brunello, F. Juvarra. Nel settembre 2015 Marco Angius ha assunto l’incarico di direttore musicale e artistico. OPV annovera collaborazioni con i nomi più insigni del concertismo internazionale, tra i quali si ricordano M. Argerich, V. Ashkenazy, R. Chailly, R. Goebel, S. Isserlis, L. Kavakos, T. Koopman, R. Lupu, Sir N. Marriner, O. Mustonen, A.S. Mutter, M. Perahia, I. Perlman, M. Rostropovich. L’Orchestra è protagonista di una nutrita serie di trasmissioni televisive per Rai5 oltre che di una vastissima attività discografica che conta più di 60 incisioni per le più importanti etichette, culminata nel premio Abbiati 2023. A gennaio 2024, diretta da Marco Angius, ha eseguito Prometeo di Luigi Nono presso la Chiesa di San Lorenzo (ora Ocean Space) di Venezia, sede originaria della prima storica esecuzione del 1984. Nel febbraio 2025 l’Orchestra di Padova e del Veneto si è esibita alla Elbphilharmonie di Amburgo, una delle sale da concerto più prestigiose e riconosciute a livello internazionale.
È sostenuta da Ministero della Cultura, Regione del Veneto, Provincia di Padova e Comune di Padova.
Roberto Perata
Direttore
Nato a Savona nel 1968, ha condotto gli studi musicali presso il Conservatorio “N. Paganini” di Genova, diplomandosi in composizione, direzione d’orchestra, musica corale e direzione di coro, organo e composizione organistica, pianoforte, e perfezionandosi poi in direzione d’orchestra presso il Conservatorio di Vienna e il Teatro alla Scala. E’ apparso alla guida di compagini come i Pomeriggi Musicali, l’Orchestra Verdi di Milano, la Filarmonica Toscanini di Parma, l’Orchestra del RNCM di Manchester, Brixia Musicalis, l’Orchestra Coccia di Novara, la ProArte Marche, l’Orchestra Sinfonica di Bacau (Romania), l’Orchestra “Paganini” di Genova, l’Ensemble Entr’acte (prime parti dell’orchestra della Scala), il VoicEnsemble (artisti del coro della Scala, Berlino 2010), i Madrigalisti Ambrosiani, il Dafne Ensemble, la Camerata Antiqua Seoul, dirigendo repertorio operistico, sinfonico e sinfonico-corale dal barocco a tutto il ‘900.
In campo operistico, ha diretto Dido and Aeneas di Purcell (Varese, 2002), Orfeo ed Euridice di Gluck (Milano, 1996 e Varese, 2004), Le bourgeois gentilhomme di Lully (Accademia della Scala, Teatro Litta, Milano 2004); L’Orfeo e L’incoronazione di Poppea di Monteverdi (Chiari, BS, 2005-06), Giulio Cesare di Haendel (Chiari, BS, 2007), L’enfant et les sortileges di Ravel (Orchestra Verdi, Auditorium di Milano, 2011); L’occasione fa il ladro di Rossini (Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano, 2011); Venus and Aeneas di Blow (prima esecuzione moderna in Italia, Brescia, 2014); Orlando finto pazzo di Vivaldi (Korea National Opera, Seoul, 2016); La patienza di Socrate con due mogli di Draghi (Cremona, Monteverdi Festival, 2018). Nel 2014 ha fondato il Dafne Ensemble, gruppo di musica antica con strumenti originali, con cui si dedica all’esecuzione e divulgazione del repertorio operistico del ‘600; nel 2016 ha promosso la nascita del Polo di Musica Antica del Conservatorio di Mantova, con il quale ha partecipato alle celebrazioni monteverdiane del 2017.
A ciò affianca l’attività didattica come docente di armonia e analisi e di direzione presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano e quella di maestro collaboratore presso il Teatro alla Scala, dove è presente dal 1994. Tra le numerose pubblicazioni, si segnala in particolare il saggio Analisi musicale – un antimetodo (ed. Armelin, Padova 2011) e L’ouverture italiana tra Mozart e Rossini (Manzoni Editore, Milano 2021). Laureato anche in Giurisprudenza presso l’Università di Genova e in Musicologia presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, ha inoltre conseguito il dottorato di ricerca in Musicologia presso l’Università Statale di Milano.
Coro Iris Ensemble

Il Coro Iris ensemble svolge attività concertistica a livello nazionale ed europeo.
Nato nel 2007 come formazione femminile da camera, si è poi costituito in formazione mista con repertorio rinascimentale e barocco, collaborando con gli organisti Roberto Loreggian e Nicola Lamon all’esecuzione di musiche di Palestrina, Anerio, Croce, Gabrieli, Asola, de Victoria, Marenzio, Gesualdo, Monteverdi.
Ha inoltre collaborato con varie orchestre e gruppi strumentali: La Pifarescha, Camerata Accademica, La Bottega tartiniana, Orchestra di Padova e del Veneto, Filarmonia Veneta, Orchestra Filarmonica Italiana, eseguendo musiche di Haendel, Albinoni, Vivaldi, Bach, Mozart, Gluck, Rossini, Salieri, Beethoven, Bizet, Liszt, Malipiero.
Ha preso parte alle Stagioni liriche dei teatri di Treviso, Rovigo, Padova, Ferrara e Jesi, con opere di Mozart, Donizetti, Rossini, Bellini; dal 2021 al 2024 ha realizzato il concerto inaugurale del Festival Vicenza in lirica presso il Teatro Olimpico.
Dal 2024 realizza annualmente un progetto dedicato alle Cantate di Bach nel tempo pasquale, collaborando con gli Amici della Musica di Padova.
Ha promosso scambi culturali con Cori giovanili e universitari provenienti da Svizzera, Canada, Stati Uniti, Germania e Spagna, esibendosi a sua volta a Pirano, Granada e Friburgo.
Marina Malavasi
Maestro del coro
Dopo il Diploma in Pianoforte e in Musica Corale presso il Conservatorio di Padova, si è perfezionata con Fosco Corti e Giulio Cattin. Ha svolto attività concertistica alla guida del Nuovo Coro Polifonico, dell’Ensemble Dodecantus e del gruppo maschile Speculum Musicae, esibendosi in Italia, Spagna, Belgio, Slovenia, Croazia, Germania. Ha registrato alcuni CD di polifonia rinascimentale in prima esecuzione moderna: Magnificat, Lamentationes Hieremiae di Giovanni Nasco, O stella matutina di Innocentius Dammonis, Requiem di Costanzo Porta , Da Venezia a Varsavia, conseguendo riconoscimenti internazionali.
Come Maestro del coro ha lavorato presso i teatri di Venezia, Treviso, Bergamo (con tournée in Giappone), Vicenza, Jesi e Ferrara.
E’ fondatrice e direttrice del Coro Iris Ensemble e del Coro di voci bianche Cesare Pollini.
E’ stata docente Armonia e Analisi presso i Conservatori di Padova e di Rovigo.