Vespro della Beata Vergine di C. Monteverdi

 

7 settembre ore 21
Teatro Olimpico, Vicenza

Vespro della Beata Vergine di C. Monteverdi

Con la Schola San Rocco di Vicenza

Giulia BolcatoGiovanna Damian, soprani

Andrea Gavagnin, contralto

Massimo AltieriAlberto AllegrezzaEnrico Imbalzano, Tenori

Fulvio Fonzi, Luigi Marasca, bassi

Tiziano Bagnati, tiorba
Cristiano Contadin, viola da gamba
Roberto Loreggian , organo
Maria Ines Zanovello, Stefano Favretto, violini
Arrigo Pietrobon, Federico Zaltron, flauti
Marco Casonato, violotto
Luca Dal Cortivo, dulciana
Enrico Ruberti, violone

e con la partecipazione straordinaria de La Pifarescha

William Dongois, Nùria Samromà Gabàs, cornetti

Ermes Giussani, David Yacus, Mauro Morini, tromboni

M° direttore e concertatore Francesco Erle

M° alle luci Alessandro Marini


BIGLIETTERIA ONLINE

Prevendita online, dal 18 agosto presso il botteghino del Teatro Olimpico e da un’ora prima dello spettacolo
Segreteria artistica: cell.:+393496209712 email: info@vicenzainlirica.it

 

La Pifarescha

lapifarescaLa Pifarescha nasce come formazione di Alta cappella, organico strumentale di fiati e percussioni diffuso con il nome di “Piffari” e ampiamente celebrato in tutta l’Europa del Medioevo e del Rinascimento. I Piffari erano attivi sia autonomamente che in appoggio ad altri organici strumentali, vocali, o gruppi di danza.
La Pifarescha unisce ed alterna le ricche ed incisive sonorità dell’ “alta” con quelle più morbide della “bassa cappella”, attraverso l’utilizzo di un ampio strumentario: tromboni, cornetti, trombe, bombarde, cornamuse, ghironda, dulciana, flauti, viella, viola da gamba, percussioni, salterio e molti altri. Inoltre, segue la progressiva evoluzione che porterà il gruppo di alta cappella a trasformarsi nel consort nobile per eccellenza tra Rinascimento e Barocco: i “cornetti e tromboni”. Questa formazione, ormai profondamente mutata pur mantenendo spesso il vecchio nome di piffari, diventa un’altra caratteristica distintiva delle possibilità di organico de La Pifarescha, e viene ulteriormente ampliata con l’integrazione di strumenti a tastiera, archi e voci, in piena aderenza con i canoni estetico-stilistici del repertorio del XVI e XVII secolo.
Attiva in vari settori dello spettacolo e presente in importanti Festival Internazionali, La Pifarescha ha inciso per CPO, Classic Voice, Dynamic e Arts.