Festival Vicenza in Lirica il fascino dell’Opera al Teatro Olimpico dal 29 agosto all’8 settembre 2020

Solo fino allo scorso mese di maggio, in pochi avrebbero scommesso sulla piena ripresa delle attività musicali e culturali di Concetto Armonico che, invece, sono ripartite e anzi si sono moltiplicate. Dopo la prima Festa della Musica che si è tenuta con ampio successo lo scorso 21 giugno e l’avvio del progetto speciale Dimore in Lirica che riempie di musica quattro splendidi luoghi alternativi di Vicenza per quattro serate di luglio, è ora la volta di annunciare l’ottava edizione del Festival Vicenza in Lirica che torna ricco di progettualità e con tante straordinarie sorprese nel teatro più fascinoso che ci sia, vanto unico di una città unica come Vicenza, il Teatro Olimpico.

Vicenza. La soddisfazione di Simona Siotto, assessore alla Cultura del Comune di Vicenza, è grande: dal 29 agosto all’8 settembre si terrà l’ottava edizione del Festival.

“Non ho mai smesso di pensare, sognare, lavorare perché iniziative come questa potessero tornare in città – ha sottolineato l’assessore Simona Siotto. È con la piena consapevolezza, che è al contempo responsabilità, del grande valore culturale del festival Vicenza in Lirica, che abbiamo creduto che anche questo anno così difficile si meritasse, forse più di altri anni, di vedere rispettato un appuntamento che contribuisce a rendere il mese di settembre qualcosa di magico ed unico. Quest’anno ancora di più ringrazio il direttore artistico del festival, Andrea Castello, che si è prodigato affinché la grande musica arricchisse anche i mesi estivi di voci, musica e bellezza.”

Dal canto suo il direttore artistico di Vicenza in Lirica, Andrea Castello, ha affidato ad un comunicato molto articolato la sua soddisfazione e la sua gratitudine nei confronti delle istituzioni, degli artisti e dei partner (allegato alla cartella stampa).

Il festival Vicenza in Lirica, promosso dall’associazione Concetto Armonico, è realizzato con la collaborazione, il sostegno e il patrocinio del Comune di Vicenza, con l’alto patrocinio del Parlamento europeo concesso per la serata inaugurale del 29 agosto, con il patrocinio del Mibact, Regione del Veneto, provincia di Vicenza e Archivio storico Tullio Serafin e con l’appoggio di numerosi sponsor, partner e collaboratori.

Quest’anno più che in ogni altra edizione è fondamentale il ringraziamento agli sponsor che, con coraggio e grande sensibilità, hanno confermato il loro sostegno al festival, e che sono linfa vitale per la manifestazione. Anche le collaborazioni che via via il festival sta confermando a fronte di molte incertezze dovute alla situazione attuale, sono parte integrante della programmazione proprio per il rapporto che la direzione artistica desidera avere con altre istituzioni della città, al fine di promuovere il vasto cartellone.

Entrando nel vivo del Festival, è straordinaria già l’inaugurazione con l’esecuzione dell’oratorio in due atti “Juditha Triumphans” di Antonio Vivaldi (Teatro Olimpico, 29 agosto ore 21). Affidato alle voci di Sara Mingardo, Vivica Genaux, Caterina Meldolesi, Cecilia Gaetani e Alessandra Visentin, viene eseguito dall’Ensemble barocco del Festival Vicenza in Lirica diretto da Francesco Erle e dal Coro Schola San Rocco. Le luci, affidate al light designer Andrea Grussu disegneranno con la musica il trionfante materiale sonoro del capolavoro vivaldiano.

Nei giorni 3/4/5 settembre il Festival Vicenza in Lirica si esprimerà in tre serate di forte impatto culturale dal titolo “Musica e Parole sotto le Stelle”, proponendo presentazioni di libri e di cd e avvalendosi dei migliori strumenti del suo ensemble per creare con le stesse un evento godibile per tutti. Il 3 settembre alle 21 (sede da definire) il critico musicale Fabio Larovere presenta il suo libro “La parola alla musica. Sette interviste impossibili ai grandi compositori”. In dialogo con Andrea Castello e l’Ensemble barocco.

Venerdì 4 settembre alle 21 (sede da definire), la compositrice Gloria Bruni presenta il CD “Sinfonia N. 1 Ringparabel”, con testi dal Decameron di Boccaccio che qui saranno letti da Stefania Carlesso. Evento che anticipa il vero e proprio concerto “La parabola degli anelli” per soli, coro e orchestra, che è stato posticipato a Vicenza in Lirica 2021.

Sabato 5 settembre alle 18, la musicologa Roberta Pedrotti, direttore dell’Ape musicale, presenta il suo libro “Storia dell’opera lirica”, conversandone con Andrea Castello.

La sera dello stesso giorno, sabato 5 settembre alle 21, si torna al Teatro Olimpico con la rappresentazione dell’opera “L’Olimpiade” di Antonio Vivaldi, nell’edizione a cura di Carlo Steno Rossi (replica l’8 settembre alle 21, sempre al Teatro Olimpico).

Tra gli interpreti spiccano Patrizio La Placa, Daniela Salvo, Francesca Lione, Sandro Rossi, Emma Alessi Innocenti, Maddalena De Biasi e Elcin Huseynov; maestro direttore e concertatore al cembalo, Francesco Erle ancora alla guida dell’Ensemble barocco del Festival Vicenza in Lirica, regia di Bepi Morassi, costumi di Carlos Tieppo (direttore dell’Atelier del Teatro La Fenice), trucco Beatrice Tavares Alves Fardilha, luci di Andrea Grussu.

Per L’Olimpiade, Vicenza in Lirica ha organizzato una straordinaria tornata di audizioni, il 3 e 4 luglio presso il Viest Hotel che ha messo a disposizione la propria struttura per circa 90 giovani cantanti provenienti da tutto il mondo. L’Olimpiade che viene messa in scena a Vicenza è stata trascritta da manoscritto da Carlo Steno Rossi che ha anche accompagnato al cembalo gli artisti durante le audizioni. La commissione composta da Sara Mingardo (contralto di fama mondiale e socio onorario di Concetto Armonico), Francesco Erle (direttore d’orchestra che concerterà l’opera all’Olimpico) e dal direttore artistico di Vicenza in Lirica Andrea Castello, ha selezionato i cantanti per tutte le parti dell’opera.

La giornata di domenica 6 settembre sarà un autentico tour de force per il festival, impegnato in ben tre eventi. Alle 11, nella Chiesa di San Rocco, è previsto il Concerto degli allievi della masterclass di Barbara Frittoli, accompagnati al pianoforte da Mzia Bakhtouridze. Il soprano, tra i più apprezzati e amati del panorama internazionale, terrà la sua masterclass a Vicenza dall’1 al 6 settembre. Ancora una volta, Vicenza in Lirica fa insieme Opera, Opera Studio e Talent scouting, affidandosi ad artisti che calcano con onore i palcoscenici più prestigiosi.

Ancora domenica 6 settembre, alle 17, Lia Piano presenta il suo “Planimetria di una famiglia felice”, un libro col quale la figlia di Renzo Piano fa il suo esordio felice nella narrativa. Questo romanzo permette di entrare in una casa abitata da una coppia speciale che regala un’infanzia incantata ai suoi tre bambini. La leggerezza del racconto non è mai banale e l’opera si legge tutta d’un fiato. Andrea Castello, amico dell’autrice, ne parlerà con lei in un pomeriggio che promette d’essere molto godibile.

Infine, la domenica del 6 settembre termina con le stelle: alle 21, al Teatro Olimpico, si tiene il Gala Lirico Benefico a favore di AssiGulliver – Associazione Sindrome di Sotos Italia. Sono già tanti i grandi nomi della lirica che hanno confermato la loro presenza, spiccano i nomi di Barbara Frittoli, Ekaterina Gubanova, Diletta Scandiuzzi, Alberto Mastromarino, Natale De Carolis e Lucio Gallo, accompagnati al pianoforte da Mzia Bakhtouridze.

Vicenza in Lirica è orgogliosa di sostenere così la A.S.S.I. Gulliver (Associazione Sindrome di Sotos Italia APS), che da 7 anni è al fianco delle famiglie di pazienti affetti da una rara condizione genetica nota come Sindrome di Sotos. Tale condizione colpisce circa 1 bambino su 14.000 nati ed è causa di disabilità intellettiva, epilessia, ipotonia, accrescimento eccessivo, malformazioni degli organi interni, scoliosi e tratti peculiari del volto.

La chiusura del Festival, ancora al Teatro Olimpico, si terrà l’8 settembre alle 21 con la replica dell’opera “L’Olimpiade”.

È confermata la speciale collaborazione tra Confartigianato Imprese Vicenza e il Festival, che ospiterà la terza edizione del workshop Artigiani all’Opera!, “backstage di formazione” unico nel suo genere e riservato ad un gruppo di imprenditori associati attivi in settori affini allo spettacolo. I giovani artigiani entreranno nel vivo dell’organizzazione del Festival, avendo come docenti i responsabili dei vari settori e vivendo al fianco dello staff momenti essenziali dell’allestimento dell’opera, attraverso sessioni dedicate alla sartoria, trucco e parrucco, prove d’orchestra e lavoro di regia. Sarà un percorso in linea con le scelte del festival di formare e promuovere i giovani, in questo caso artigiani, che verranno seguiti per l’intera evoluzione fino al debutto. Confartigianato imprese Vicenza, inoltre, ha elargito ben quattro borse di studio per i giovani cantanti lirici del festival, oltre che essere già partner del progetto “Dimore in Lirica” nel mese di luglio.

Il festival, per il secondo anno consecutivo, ha ottenuto il patrocinio della fondazione Teatro La Fenice di Venezia, un “ponte” culturale con uno dei teatri più importanti del mondo, iniziato nel 2019 e apprezzato per la credibilità e fiducia nel livello artistico raggiunto dal festival vicentino. La sensibilità del Sovrintendente Ortombina, unita alla disponibilità e collaborazione del Maestro Morassi, hanno permesso al festival di godere di questo particolare patrocinio.

Le illustrazioni degli eventi principali del festival – Juditha Triumphans, L’Olimpiade e Gala Lirico – sono state create in esclusiva per il festival dall’architetto Matteo Bianchi che per l’occasione ha scelto una scala cromatica di colori ispirata dal contenuto musicale del festival e dai luoghi che ospitano gli eventi.

Un altro obiettivo che distingue il festival e che in questo momento diventa ancora più importante e decisivo, sono le borse di studio e l’ospitalità per i giovani artisti: elementi fondamentali per la loro crescita professionale e per la cultura. I giovani protagonisti del Festival, attesi anche quest’anno da varie parti d’Italia e dall’estero, beneficeranno di borse di studio. Fondamentale, a tale riguardo, è la partecipazione di privati, imprese e altre associazioni che comprendano quanto sia importante sostenere la crescita professionale di questi giovani che, con impegno e sacrificio, hanno deciso di dedicarsi al canto lirico. La campagna per la raccolta fondi da destinare alle borse di studio è stata lanciata lo scorso maggio con gli appuntamenti on-line del festival “Vicenza in Lirica Be musical” e continuerà fino a settembre. Le donazioni (fiscalmente detraibili) per sostenere uno o più giovani artisti si possono effettuare attraverso un bonifico bancario (Iban IT60 O085 9011 8000 0008 1026 140 intestato a Concetto Armonico, causale “Elargizione liberale – Borsa di studio 2020”). Il festival ha come obiettivo quello di sostenere non solo i giovani artisti del festival 2020, ma anche gli artisti delle passate edizioni, facendoli ritornare in città in diverse location di prestigio. Un ulteriore modo per sostenere i giovani artisti è quello di dare ospitalità durante il soggiorno a Vicenza. Un’esperienza unica che arricchisce anche la famiglia ospitante, secondo quanto raccontano coloro che l’hanno già vissuta e che vengono a contatto con il mondo della musica, scoprendo la giornata “tipo” di un musicista, avvicinandosi al teatro e instaurando con l’ospite un rapporto di amicizia. Sempre sul fronte dell’accoglienza, anche per l’edizione 2020 Vicenza in Lirica deve un ringraziamento speciale all’Hotel Viest che per tutto il periodo del Festival metterà a disposizione le camere per gli artisti, sale per le prove utili all’allestimento delle opere e per il workshop Artigiani all’opera!

Per qualsiasi informazione inerente l’ospitalità e la donazione per arricchire le borse di studio, scrivere a: info@concettoarmonico.it oppure telefonare qui 349 6209712.

Nei negozi del centro torna Le Vetrine Vestono Lirica

Torna il progetto che coinvolge i commercianti della città di Vicenza, invitati ad accompagnare il Festival allestendo le proprie vetrine a tema lirico, facendosi ispirare dalle emozioni suscitate da questo mondo così affascinante e ricco di tradizione. Gli spunti non mancheranno, partendo dal cartellone del Festival ma potendo spaziare attraverso tutto lo straordinario patrimonio di autori, cantanti e personaggi che il melodramma ha donato e continua a donare, soprattutto nel nostro Paese che ne è stato la culla. L’iniziativa, avviata nel 2015, quest’anno s’ispira al tema veneziano, essendo proprio Vivaldi il protagonista del festival, un buon motivo per stuzzicare la creatività dei commercianti, chiamati a “descrivere”, attraverso una vetrina, il Festival 2020. Il loro estro creativo farà così da elegante cornice alla manifestazione, offrendo alla già elegante Vicenza un abito inconsueto, che non mancherà di incuriosire cittadini e turisti, attirandoli spesso in teatro per gli spettacoli.

Tutti gli incontri culturali sono ad ingresso libero su prenotazione obbligatoria, al Teatro Olimpico si accederà con biglietti dell’importo dettagliato nel programma accluso alla cartella stampa.

Prenotazioni biglietti: 349 620 9712
info@concettoarmonico.it

Prevendita: www.vivaticket.it

Altre informazioni qui:
www.concettoarmonico.it
www.vicenzainlirica.it

Dimore in Lirica

Comunicato stampa

Dimore in Lirica

DOMENICA 5 LUGLIO ORE 18

ANDRONE DELLO STUDIO GABBIANI & ASSOCIATI

BAROCCO !

Ensemble Barocco del Festival Vicenza in Lirica
Carlo Steno Rossi, concertatore al cembalo
Anna Bessi, mezzosoprano

Vicenza. Nell’estate post-covid nasce la prima edizione di Dimore in Lirica, il nuovo progetto di avvicinamento al Festival Vicenza in Lirica, pensato per dare suono a spazi architettonici di pregio della città di Vicenza, creando raffinati “concerti su misura” per gli stessi. Il primo della serie di quattro concerti si terrà domenica 5 luglio alle ore 18 presso l’androne dello Studio Gabbiani & Associati in Contrà Sant’Ambrogio 5 a Vicenza.

La raffinatezza della musica barocca eseguita dagli straordinari interpreti di Vicenza in Lirica farà da cornice all’eleganza dell’androne che ospita il concerto. Lo studio di Architettura Gabbiani & Associati, realtà affermata a livello nazionale e internazionale, principale organizzatore del Premio Dedalo Minosse che ha una risonanza mondiale, apre il suo androne al pubblico: lì il mezzosoprano Anna Bessi e l’Ensemble Barocco del festival Vicenza in lirica diretto da Carlo Steno Rossi eseguiranno alcune tra le più belle pagine di Monteverdi, Purcell, Castello e Haendel.

Anna per l’occasione vestirà un sontuoso costume di Giampaolo Tirelli.

Per partecipare al concerto è obbligatoria la prenotazione nominativa chiamando il numero 349 6209 712 o scrivendo un’email a info@concettoarmonico.it

Ingresso euro 15, a sostegno delle borse di studio per giovani cantanti lirici.

Il biglietto d’ingresso è valido come voucher di 10 euro per uno spettacolo del festival Vicenza in Lirica 2020, che si terrà al Teatro Olimpico dal 29 agosto all’8 settembre.

L’accesso è riservato ad un massimo di 25 persone, per la sicurezza delle quali saranno adottate tutte le misure di prevenzione in vigore.

Altre informazioni qui:
www.concettoarmonico.it
www.vicenzainlirica.it

Ufficio Stampa di Vicenza in Lirica 2020
Giulia Ambrosio
335 5927 185
giulia.ambrosio23@gmail.com

L’Olimpiade, Vivaldi: Audizioni Audition

A fronte dell’emergenza mondiale dovuta al Covid-19, il Festival Vicenza in Lirica ha fissato le nuove date per l’audizione a ruolo dell’opera L’Olimpiade di A.Vivaldi.
Le nuove audizioni si svolgeranno a Vicenza 3 e 4 Luglio 2020.
Il termine ultimo per candidarsi è fissato al 21 Giugno 2020
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Due to Covid-19 global emergency, festival Vicenza in Lirica has scheduled new dates for the auditions to opera roles in L’Olimpiade by A. Vivaldi.
The new audition date is on July, 3 and 4.
The new enrollment deadline is on June, 21.

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Svelati i primi due titoli dell’edizione 2020

Li annuncia Andrea Castello, direttore artistico del festival, che tornerà all’Olimpico dal 29 agosto all’8 settembre

Vicenza in Lirica” 2020 nel segno di Vivaldi: apertura con “Juditha triumphans”, “L’Olimpiade” come produzione ufficiale. A preparare i solisti sarà Sara Mingardo con Francesco Erle e Bepi Morassi

A pochi giorni dalla chiusura del bilancio 2019, in netta crescita, il direttore artistico di “Vicenza in Lirica”, Andrea Castello, annuncia i primi due titoli dell’ottava edizione del festival, attesi al Teatro Olimpico fra agosto e settembre: Juditha triumphans e L’Olimpiade di Antonio Vivaldi.

Ad aprire l’evento all’Olimpico, sabato 29 agosto, sarà dunque Juditha triumphans devicta Holofernis barbarie, oratorio per soli, coro e orchestra composto da Vivaldi nel 1716 ed eseguito per la prima volta all’Ospedale della Pietà di Venezia. Il libretto, scritto da Iacopo Cassetti, è basato sul biblico Libro di Giuditta.

Produzione operistica ufficiale del festival sarà invece L’Olimpiade, che Vivaldi compose su libretto di Pietro Metastasio. Di questo dramma in musica in tre atti, eseguito per la prima volta al Teatro Sant’Angelo di Venezia nel 1734, il festival proporrà in anteprima la nuova edizione critica curata da Alessandro Borin ed edita da Casa Ricordi.

A L’Olimpiade sarà inoltre collegata l’importante “Opera Studio” di questa edizione, che avrà il compito di preparare i sette solisti per il debutto al Teatro Olimpico. In programma da agosto, l’Opera Studio sarà tenuta dal contralto di fama internazionale Sara Mingardo, tra le più importanti interpreti del Barocco a livello mondiale, e applauditissima dal pubblico del festival lo scorso anno, tra i solisti dell’acclamata Petite Messe Solennelle di Rossini; con lei, altre due gradite conferme di “Vicenza in Lirica”: il Maestro Francesco Erle alla direzione d’orchestra e Bepi Morassi (da La Fenice di Venezia) alla regia, già insieme per La Diavolessa di Galuppi e Goldoni del 2019. Apposite audizioni per la scelta dei solisti verranno effettuate a Vicenza nel mese di aprile, con la partecipazione, tra gli altri, della stessa Sara Mingardo.

“Portare due capolavori vivaldiani al Teatro Olimpico è l’ennesimo traguardo che mi ero prefissato quando ho istituito il festival – commenta Andrea Castello -. L’alto livello dei protagonisti coinvolti nel progetto sono certo che permetterà di portare a Vicenza un Vivaldi assolutamente straordinario”.

I biglietti saranno in vendita a partire da marzo; e anche sotto questo aspetto sono in programma interessanti novità riservate al pubblico.

Dopo un 2019 in netta crescita, le prime anticipazioni sull’edizione del 2020

Ne parla Andrea Castello, direttore artistico del festival, che tornerà all’Olimpico dal 29 agosto all’8 settembre (ma non solo)

Riflettori sul festival “Vicenza in Lirica”: dopo un 2019 in netta crescita prime anticipazioni sull’edizione del 2020

Con un nuovo anno appena iniziato, bilanci e progetti sul tavolo anche per il festival Vicenza in Lirica, già al lavoro sulla sua ottava edizione: “Andremo in scena – annuncia il direttore artistico, Andrea Castello – dal 29 agosto all’8 settembre e come protagonista avremo Antonio Vivaldi: ma naturalmente, nel nostro stile, non il ‘solito’ Vivaldi, ma pagine poco note del ‘prete rosso’ con allestimenti appositamente creati per l’Olimpico, come è giusto che sia per un festival al tempo stesso di respiro internazionale e orgogliosamente vicentino”.

Ma c’è di più: “Se il festival vero e proprio si svolgerà fra agosto e settembre – prosegue – le sue proposte si moltiplicheranno: già a marzo avremo quattro conferenze dedicate alle donne nella lirica, anche in collegamento con la mostra Ritratto di Donna allestita in Basilica Palladiana. E ancora, oltre ai consueti appuntamenti pasquali di aprile, abbiamo programmato per giugno uno speciale pre-festival, che si concluderà il 21, Festa Europea della Musica. Inoltre, come sempre, grande attenzione riservata ai giovani artisti e alla cultura, così come alla solidarietà sociale”.

A sostenere i progetti in corso ci sono gli ottimi risultati dell’ultima edizione: “Nel 2019 – conferma – abbiamo aumentato il numero delle serate (sei solo all’Olimpico), sempre con sold-out, addirittura già in prevendita e con lunghe liste d’attesa nel caso della Petite Messe Solennelle e dell’Elisir d’amore. Per la produzione principale, La diavolessa di Baldassare Galuppi su libretto di Carlo Goldoni, il sold-out è arrivato a poche ore dall’inizio dell’opera, sfida non facile con un titolo non di repertorio: ma offrire qualcosa al di fuori dall’ordinario è una scelta per noi irrinunciabile, e che si conferma giusta, con un trend in sensibile crescita soprattutto dal 2018, l’anno del Polidoro di Lotti che abbiamo proposto in prima mondiale in tempi moderni. In più siamo riusciti a farlo senza abbonati e soci simpatizzanti, visto che una campagna in questo senso non è ancora partita. Grande partecipazione anche al recital di chiusura del festival dove, tra il pubblico, sono stati invitati i commercianti del centro storico che hanno sostenuto il festival con l’allestimento di una vetrina a tema”.

Fondamentali le collaborazioni, sottolinea Castello: “Ringrazio tutti, dagli sponsor, sempre attenti al nostro festival e che si avvicinano proprio per la capacità di comunicazione incisiva e a lungo raggio, alle istituzioni, ai partner e a chi collabora con noi. Un grazie particolare al Comune di Vicenza, che ha dimostrato massima disponibilità e continuo dialogo, specie attraverso l’assessorato alla Cultura e, da quest’anno, l’assessorato alle Attività produttive, che ci ha coinvolti nel calendario di ViOff, inserendovi la nostra iniziativa Le Vetrine vestono Lirica e Oro, che ha interessato commercianti e ristoratori della città, iniziativa ideata dal festival nel 2015. Ma grazie anche alla Regione del Veneto, il cui contributo auspichiamo possa essere incrementato. E grazie, naturalmente, alle Gallerie d’Italia-Palazzo Leoni Montanari, partner del festival fin dalla prima edizione, dove sono stati registrati altri due sold-out sia per il concerto finale degli allievi della master class, sia per l’esecuzione dell’intermezzo Bacocco e Serpilla di Orlandini (produzione Barocco Europeo). Un particolare ringraziamento va poi rivolto alla Fondazione Cariverona, che grazie al bando Cultura 2019 ha sostenuto in modo significativo la programmazione del festival”.

Segno più che positivo e progetti già sulla rampa di lancio anche con due compagni di viaggio incontrati più di recente: Confartigianato Imprese Vicenza e Italian Exibition Group (Ieg). “Con la Confartigianato provinciale – spiega – nel 2018 abbiamo creato il workshop Artigiani all’Opera! e nel 2019, oltre a collaborare ad altre iniziative, abbiamo raddoppiato l’offerta: gli ex partecipanti sono entrati nel nostro staff, mentre un nuovo gruppo ha iniziato il percorso”. Discorso analogo per Ieg: “Ci ritroveremo a settembre per Vicenzaoro, perché i risultati sono andati oltre le attese: abbiamo portato all’Olimpico un pubblico nel complesso non abituato alla lirica come quello dei buyers internazionali e il riscontro è stato ottimo. Le collaborazioni, insomma, sono tutte in crescita: evidentemente non deludiamo le aspettative. Aspettative che si sono dimostrate tali anche per altre istituzioni del Vicentino: l’Istituto Musicale Veneto di Thiene, che ha voluto portare due ulteriori repliche de l’Elisir d’amore prodotto all’Olimpico al Comunale di Thiene, coinvolgendo il Comune di Thiene, intervenuto in modo incisivo, e il progetto “Crescere in Musica” del Liceo Corradini. Il risultato è stato positivo, con un’ottima presenza di pubblico e notevole gradimento. Un grazie esteso anche all’associazione Amici di Thiene, che ci ha fornito i sontuosi costumi per l’opera”.

Altro partner speciale è stata la Fondazione Teatro La Fenice di Venezia: “Siamo partiti – spiega – dalla collaborazione per La diavolessa con due personalità di spicco del teatro veneziano, il regista Bepi Morassi e il costumista Carlos Tieppo, e da lì la collaborazione è cresciuta: da una visita straordinaria alla ‘macchina operativa’ della Fenice alla realizzazione dei costumi firmati da Tieppo da parte delle due sartorie artigiane entrate nello staff insieme a quattro acconciatrici e una fotografa, fino alla concessione del patrocinio de La Fenice al festival”.

Ma i motivi di soddisfazione non si fermano qui: “Penso alle audizioni – commenta – in costante crescita numerica e qualitativa con giovani cantanti provenienti da ogni parte del mondo: una conferma della credibilità di cui godiamo, così come lo è la presenza di grandi nomi della lirica che decidono di partecipare al nostro festival. Né possiamo tralasciare il forte incremento avuto negli ultimi due anni da conferenze, presentazioni di libri e guide all’ascolto dedicate al festival e alla musica classica in generale. Una crescita complessiva chiaramente percepita anche dalla stampa: a tale riguardo ringrazio quanti hanno seguito l’intero festival, premiando il repertorio proposto per la sua ricercatezza e l’alto livello qualitativo”.

Spazi di miglioramento? “Cercheremo di rendere sempre più stretto il rapporto con la città – afferma Castello – soprattutto in merito alle borse di studio e all’ospitalità da offrire ai giovani artisti che arrivano a Vicenza per perfezionarsi e debuttare all’Olimpico: un’esperienza di condivisione bellissima e molto diffusa in tutti i grandi festival. Degna di nota, al riguardo, è stata la sensibilità dimostrata da alcune strutture ricettive vicentine, alle quali va la nostra gratitudine per aver ospitato molti dei giovani artisti, oltre a sessioni di prova degli spettacoli. E ancora, spero di avvicinare ulteriormente il mondo della scuola, sulla scia di esempi virtuosi quali il Liceo Guarino Veronese di San Bonifacio, che ha portato al festival una bella rappresentanza di studenti, e il Liceo Corradini di Thiene con il progetto Crescere in Musica. Non escludo nuovamente il coinvolgimento dei giovani che frequentano la discoteca, progetto ambizioso che ha già riscosso ottimi risultati nel 2017”.

Di grande successo, a conclusione dell’attività musicale 2019, è stato infine il concerto di Santo Stefano nella Chiesa a lui dedicata in centro storico: “Un appuntamento andato molto oltre le attese, con più di 600 presenze: un dato che ci rincuora e ci fa capire che la città ci apprezza”.

“Un festival – conclude il direttore artistico di Vicenza in Lirica – deve fondarsi soprattutto sul dialogo: all’interno del proprio staff, con gli artisti, il pubblico, la stampa e il tessuto economico del territorio. Un dialogo costruttivo, basato su collaborazione e sinergia utili a creare bellezza e a viverla. Con questo principio continuerò a ‘fare’ festival: abbattendo muri e creando ponti”.